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Villa Turri va a DumBO: nuovo capitolo per gli usi temporanei a Bologna

quartiere Santo Stefano

Scritto da La Redazione il 21 aprile 2026

Dopo l’ex Caserma Boldrini, il programma di riuso temporaneo del patrimonio pubblico a Bologna segna un nuovo passaggio. Stavolta tocca a Villa Turri, complesso liberty affacciato sui viali tra via Carducci e via Dante, rimasto inutilizzato dopo l’uscita dell’Esercito nel 2022.

Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, il bando per la gestione temporanea è stato vinto da Open Event srl – realtà che riunisce Open Group ed Eventeria, già concessionaria di DumBO – insieme all’impresa sociale Lama. Un asse ormai rodato: lo stesso gruppo si è aggiudicato meno di un anno fa anche la gestione dell’ex Ospedale dei Bastardini in via d’Azeglio, altro tassello della rigenerazione urbana cittadina.

Villa Turri, pur più contenuta rispetto ad altri spazi recentemente assegnati, resta un oggetto decisamente particolare: oltre 5mila metri quadrati con una villa di tre piani in stile Liberty dei primi del Novecento, un bunker, edifici accessori, alberi secolari, giardino e perfino un campo da tennis.

Il bando rientra nella strategia dell’Agenzia del Demanio per riattivare immobili pubblici in attesa di destinazioni definitive. Nel caso di Villa Turri, la concessione sarà inizialmente annuale e lascia ampio margine progettuale: eventi, mostre, concerti, workshop e attività legate alla valorizzazione del territorio.

Dopo “Mezz’aria” negli spazi della Boldrini, anche qui si gioca sullo stesso equilibrio con canoni simbolici a fronte di investimenti significativi da parte dei gestori e, soprattutto, la possibilità di testare nuovi usi prima di una destinazione istituzionale definitiva, che per Villa Turri resta quella prevista per la Corte dei Conti.

La firma della concessione è attesa nelle prossime settimane, dopo il passaggio in Conferenza dei servizi. Poi toccherà al progetto prendere forma. E capire se anche questo angolo nascosto dei viali diventerà l’ennesimo ibrido tra cultura, socialità e sperimentazione urbana.

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