La Società Dolce, una delle principali cooperative della città, annuncia in occasione di ART CITY la nascita di una Fondazione dedicata ad Arte e Cooperazione.
Nata a Bologna alla fine degli anni Ottanta, Dolce opera nell’ambito dei servizi alla persona, dall’infanzia alla disabilità, dagli anziani ai servizi sanitari e socio-educativi, con una struttura che nel tempo si è ampliata oltre il territorio emiliano-romagnolo. Accanto all’attività sociale, la cooperativa affianca diverse collaborazioni con il mondo dell’arte contemporanea.
La Fondazione nasce con l’intento di strutturare e rendere continuativo questo percorso, mettendo a disposizione di artisti e operatori culturali uno spazio di ricerca sui temi del cooperare, dei processi collettivi e delle relazioni sociali.
L’annuncio avviene durante l’apertura al pubblico della sede di via Cristina da Pizzano 5, che per il 6 e 7 febbraio diventa luogo espositivo con le permanenti degli artisti Giuseppe Stampone, Stefano Arienti e Eugenio Tibaldi, le installazioni temporanee di Gabriele Picco e Davide Rivalta, la street art di Marco Réa e Daniele Tozzi. Ogni opera esposta – spiegano – «è stata realizzata negli ultimi dieci anni dagli artisti con i soci e le socie della cooperativa, partendo da una condivisione di idee, per dare voce e immagine ai valori simbolo della cooperazione, quali inclusione, partecipazione, solidarietà, ascolto».
Accanto all’esposizione, il programma include laboratori con studenti e un talk su invito dedicato all’arte come processo collettivo, momenti che anticipano alcune delle direzioni di lavoro della nuova Fondazione. L’obiettivo dichiarato non è quello di creare un’istituzione espositiva tradizionale, ma di consolidare un ambito di sperimentazione in cui pratiche artistiche e cooperazione possano continuare a incontrarsi.
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ORARI: venerdì 6 febbraio, dalle ore 10 alle 20, con vernissage alle ore 18 e sabato dalle 10 alle 22, con Mixer, il finissage delle 19, con aperitivo e progetto musicale di Gianluca Gottardi.