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Il DAMS festeggia 55 anni con incontri e performance: da Lunetta Savino a Vinicio Capossela

Scritto da La Redazione il 6 novembre 2026

Foto di Jean Philippe Pernot

Cinquantacinque anni di storia universitaria e culturale, ma anche un rapporto stretto con le trasformazioni di Bologna. Dal 9 novembre al 18 dicembre 2026 il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna presenta DAMS50+5. Il DAMS per Bologna, una rassegna che celebra i 55 anni del corso di laurea con incontri, performance e una mostra. Un’occasione per ripercorrere il ruolo del DAMS nella formazione di generazioni di artisti, studiosi e professionisti della cultura, ma anche per interrogarsi su ciò che questa esperienza rappresenta oggi per la città.

Il programma mette insieme percorsi e linguaggi differenti, con ospiti che hanno studiato al DAMS, vi hanno insegnato o ne hanno incrociato la storia: Lunetta Savino, Stefano Bartezzaghi, Cristina Zavalloni e Vinicio Capossela, insieme alle cantautrici Giulia Mei e Ginevra. Non soltanto una ricorrenza celebrativa, dunque, ma un tentativo di mettere in relazione esperienze artistiche e generazioni diverse, tornando sul rapporto tra formazione e pratica creativa, università e scena culturale cittadina.

Si comincia lunedì 9 novembre alle 17.30 nella Piazza Coperta di Salaborsa, con Il DAMS e la città. Dopo i saluti istituzionali, Claudio Marra, Elisabetta Pasquini e Paolo Noto, tre coordinatori che hanno attraversato diverse fasi della storia del corso di laurea, ne ripercorreranno il rapporto con Bologna. A seguire, l’incontro con Lunetta Savino, attrice laureata al DAMS e successivamente diplomata alla Scuola di Teatro di Alessandra Galante Garrone. Tra teatro, cinema e televisione, Savino racconterà il proprio percorso a partire dagli anni della formazione bolognese, in dialogo con Caterina Piccione, ricercatrice in Discipline dello spettacolo.

Lunedì 23 novembre alle 18 al DAMSLab sarà invece inaugurata DAMS Comics. La mitologia a fumetti di un corso di laurea, mostra a cura di Francesco Spampinato visitabile fino al 18 dicembre. Attraverso pubblicazioni, tavole e progetti inediti, l’esposizione ricostruisce il rapporto tra il DAMS e il fumetto: da Pentothal di Andrea Pazienza, con la Bologna del ’77 e l’esperienza universitaria sullo sfondo, al contributo di Umberto Eco alla legittimazione culturale e accademica del fumetto, fino alle rappresentazioni della vita studentesca di Mondo Naif. L’inaugurazione sarà accompagnata da una conversazione tra il curatore e Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. La serata proseguirà nell’Auditorium con un talk e una performance di Giulia Mei e Ginevra, due voci della nuova canzone d’autore italiana.

Il giorno successivo, martedì 24 novembre alle 18 al DAMSLab/Auditorium, sarà la volta di Stefano Bartezzaghi, già studente del DAMS, semiologo, saggista, docente all’Università IULM di Milano e firma di Repubblica. Al suo incontro si affiancherà una performance di Cristina Zavalloni, cantante e compositrice dalla carriera internazionale, accompagnata al pianoforte da Manuel Merighi. Un percorso tra jazz, musica contemporanea e teatro musicale, quello di Zavalloni, che oggi è anche studentessa del DAMS.

A chiudere il programma degli incontri sarà Vinicio Capossela, martedì 1° dicembre alle 18.30 al DAMSLab/Auditorium. Il cantautore e scrittore incontrerà gli studenti per raccontare un progetto che intreccia radiodramma, canzoni e ballad opera, nato dalla memoria dell’amico e dj radiofonico Renato Striglia, conosciuto come Renè Turin, e dal suo desiderio incompiuto di realizzare Under Milk Wood di Dylan Thomas. Un lavoro che attraversa i linguaggi del teatro radiofonico e indaga le possibilità della voce e dell’ascolto di evocare persone, luoghi e memorie. Al centro dell’incontro, il processo creativo e il rapporto tra scrittura, musica e scena.

DAMS50+5 proseguirà fino al 18 dicembre con la mostra DAMS Comics, riportando al centro una storia che, da oltre mezzo secolo, lega la formazione universitaria alla produzione culturale e artistica di Bologna.