Un altro capitolo di Nuove storie presenta lo spettacolo Ivan e i cani di Federica Rosellini nel ruolo di regista e performer su un testo di Hattie Naylor tradotto da Monica Capuani. Si tratta di una vera e propria favola nera, che affronta i temi dell’abbandono e della sopravvivenza. Il protagonista, Ivan, è un bambino lasciato a se stesso, escluso dal mondo degli adulti e costretto a inventare nuove forme di esistenza ai margini della società. La sua salvezza arriva attraverso l’incontro con un branco di cani randagi, che lo accolgono e lo proteggono. Come accade nel Libro della giungla, anche qui, a una realtà ostile e violenta se ne sovrappone un’altra, alternativa e parallela, fondata su un’idea diversa di comunità e d’amore. Appare così un doppio livello di realtà: da un lato la durezza del contesto sociale, dall’altro una dimensione quasi mitica, in cui l’animalità diventa spazio di rifugio. Così, tra cronaca e fiaba, si innesta la forza emotiva del lavoro, che interroga lo spettatore sul confine di dove si collochi davvero l’umanità.
Geschrieben von Francesca Rigato