Che Coca Puma sia uno dei profili più interessanti della nuova scena italiana è ormai un dato di fatto. Del resto, dal 2024 in poi la sua traiettoria è stata un crescendo continuo: prima con „Panorama Olivia“, un album d’esordio sorprendente, e in chiave così personale da rendere praticamente inutile qualsiasi etichetta “nu” e “post” –genere; poi, senza troppe pause, l’inserimento tra le “next big thing” di Spotify Radar, l’arrivo della Sony Music Publishing, una fanbase devota e in crescita (i Pumas), e collaborazioni che spaziano da Dj set fino al cinema.
Insomma, in meno di due anni, la cantautrice romana è passata da promessa a punto di riferimento, incarnando con voce lieve e suono elegante l’anima della sua generazione, e non solo. L’ultima volta che l’abbiamo vista al Monk era lo scorso marzo. Nel frattempo si è moltiplicata tra concerti e festival, e adesso torna sullo stesso palco per festeggiare la fine del primo tour oltre confine. Se un nuovo capitolo discografico comincia a intravedersi all’orizzonte, allora è il momento giusto per tornare a contemplare dal vivo i paesaggi di „Panorama Olivia“, prima che si allontanino e diventino lentamente uno scorcio sullo sfondo.
Geschrieben von Aureliano Petrucci