„Pas de Cheval“, interpretato da Francesca Foscarini e da Andrea Costanzo Martini, prende spunto dalla figura del cavallo, simbolo di grazia e forza ma anche animale addestrato e disciplinato. Pensato per due performer non più giovanissimi, il duetto costruisce un parallelo con il danzatore: creatura ammirata ma plasmata da un sistema fatto di fatica, controllo e pressanti aspettative. Con un linguaggio fisico essenziale, voci sussurrate e un’ironia sottile, il lavoro indaga il prezzo che un artista è disposto a pagare per ottenere l’ammirazione del pubblico e restare nel sistema dello spettacolo a tutti i costi.
Il solo „What Happened in Torino“, premiato nel 2013 all’International Solo Dance Competition di Stoccarda, è invece una sfida fisica ed emotiva: Martini attraversa stati contrastanti tra desiderio di essere osservato e inquietudine di diventare puro oggetto dello sguardo. Ne emerge una danza intelligente e autoironica, capace di rivelare la fragilità nascosta dietro il virtuosismo della danza. Un’ottima occasione per poter vedere due lavori del coreografo che fanno riflettere con ironia e grande intelligenza sulla condizione del performer e del mondo della danza, dove i protagonisti molto spesso rischiano di diventare pedine e vittime di un sistema sempre più fragile.
Geschrieben von Andrea Di Corrado