Proiezione, live music, talk con “A Fidai Film” e Sabine Salamé.
Sabine Salamé è una giornalista e terapeuta di Beirut, Libano. Scrive e interpreta rap in arabo: la sua musica riflette situazioni vissute in prima persona dalla disuguaglianza sociale al vivere in una Beirut apocalittica, fino all’affrontare diversi traumi. Ils suo stile cupo e ironico si riflette nelle produzioni dei brani, meravigliosamente sperimentali e claustrofobie, un vero viaggio nel meglio del rap contemporaneo con un tocco arabo.
Nel 1982 l’esercito israeliano invase Beirut e saccheggiò l’intero archivio del Palestinian Research Center. In “A Fidai Film”, Kamal Aljafari riutilizza quelle immagini per un sabotaggio cinematografico che recupera memorie sottratte, riflettendo su auto-rappresentazione e riappropriazione delle immagini – e della terra – da parte dei palestinesi. In dialogo con il film di Aljafari ospitiamo nella seconda parte della serata il live di Sabine Salamé, rapper e poeta libanese che usa il potere della vulnerabilità per affrontare questioni politiche e personali, e affermare la sua narrazione non convenzionale. Salamé racconta la sua esperienza di musicista, di donna e di persona migrante in diversi contesti, navigando un mondo coloniale dove alcune identità sono sistematicamente cancellate.
Programma
19:00 Apertura porte
19:30 Proiezione di “A Fidai Film” di Kamal Aljafari (78’)
a seguire video-interventi di Flavia Mazzarino (produttrice) e Attila Faravelli (sound designer)
21:30 Talk con Sabine Salamé
22:15 Live di Sabine Salamé
Con il supporto di Compograf, DAS, Grabinski Point
Ingresso gratuito con tessera ARCI e donazione libera
La raccolta fondi è destinata Mutual Aid for Lebanon, che raccoglie fondi per il biorisanamento dell’area di Kfarkela, nel sud del Libano, devastata dai bombardamenti israeliani.
Geschrieben von LR