Il duo Muta Imago viaggia tra i fantasmi di Hiroshima per parlare di un mondo che ha perduto la propria innocenza.
Uno spettacolo che esplora il tema della responsabilità individuale di fronte a eventi storici di portata collettiva e delle conseguenze di un evento straordinario nella vita di un individuo. La pièce di Muta Imago è un viaggio onirico e visivo nella psiche di Claude Eatherly, il metereologo e aviatore texano che diede l’ok allo sgancio della bomba atomica su Hiroshima. Fu il solo dell’equipaggio a non liberarsi dai fantasmi delle vittime innocenti, tanto da venir internato in un ospedale psichiatrico. Lì inizia un’intensa corrispondenza epistolare con il filosofo Günther Anders: Günther vede in Claude l’essere umano che incarna la sua filosofia; Claude vede in Günther la possibilità di trovare comprensione e forse salvezza. I loro scambi ispirano la drammaturgia dell’opera, ambientata in un luogo ricreato secondo un immaginario cinematografico e con la presenza in scena dei due protagonisti interpretati da Gabriele Portoghese e Alessandro Berti. In una perenne oscillazione tra creazione e distruzione, si racconta la perdita d’innocenza di un mondo che, da quel 6 agosto 1945, fa continuamente i conti con la possibilità della sua fine definitiva.
Geschrieben von LR