Michele Massarenti è un giovane pittore che, lavorando con olio su tela, si concentra sulla creazione di mondi sospesi tra ideale e miraggio. Figure umane, nature morte e paesaggi ci traghettano verso dimensioni visionarie con le quali immergersi nell’incanto dell’impossibile.
La prima sezione della mostra è un omaggio a Wilhelm von Gloeden, fotografo che, tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, ricreò scene arcadiche ispirate all’immaginario dell’antica Grecia, popolate da giovani siciliani nudi che interpretavano efebi e satiri in un’atmosfera bucolica di immobilità eterna. Quello di Gloeden era un mondo utopico nel quale fondare un modello di vita basato sulla bellezza e la ricerca del piacere dei sensi. Con la stessa missione, Massarenti riprende l’ideale di Gloeden ma utilizzando la pittura, insieme a un moderno taglio fotografico con il quale isola e inquadra porzioni di corpi e ritratti. Il risultato finale è una costellazione di piccoli dipinti che, nell’insieme, assumono l’impatto di fotogrammi cinematografici.
Visi, busti e dettagli anatomici compongono un universo che, partendo dalla realtà presentata dalla fotografia, si proiettano verso quell’anelito di bellezza di cui la pittura sembra essere l’unico viatico. Lo stile, in equilibrio tra la grazia degli affreschi pompeiani e l’intensità della lezione caravaggesca, dà vita a classici contemporanei dall’eleganza senza tempo.
Se nella prima sezione lo sguardo è ancorato a una visione più realistica, nella seconda ci si addentra nella dimensione dei miraggi. Qui, il mondo rappresentato, seppur riconoscibile, sembra un’eco lontana. Gli uomini si trasformano in idoli e titani, ergendosi su una Bologna monumentale che, con la sua trama di portici, ne sostiene l’ascesa. I corpi si trasformano in statue metalliche e cromate. Fiori e piante assumono l’aspetto di preziosi cristalli. I paesaggi si tramutano in scenari onirici. La tavolozza si accende di colori vibranti e surreali. Il gesto pittorico si fa sempre più energico e sintetico. Le ombre diventano riflessi brillanti e opalescenti.
Influenze futuriste, fauve ed espressioniste si intrecciano, dando vita a un linguaggio unico e personale costruito su metamorfosi e trasfigurazione.
- Opening: venerdì 30 gennaio 2026, ore 18.00
- Date apertura mostra: 30 gennaio – 28 febbraio 2026
- Orari: da martedì a sabato 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30
- Aperture straordinarie:
- Art City White Night sabato 7 febbraio: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 24.00
- Domenica 8 febbraio: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.30
- INGRESSO LIBERO
Geschrieben von LR