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Sa 07.03 2026 – So 08.03 2026

NŪR – Palestina in Luce

Wo

Apollo Undici
Via Nino Bixio 80/A, 00185 Roma

Wann

Samstag 07 März 2026 – Sonntag 08 März 2026

Wie viel

free

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Una rassegna dedicata al cinema palestinese emergente, con una selezione di corti e mediometraggi di giovani registi e registe già presentati in importanti festival internazionali.

PROGRAMMA

Sabato 7

„THE MIRACLE OF LIFE“ di Sabrine Khoury
Una donna palestinese in attesa, residente nei Paesi Bassi, affronta le sfide emotive e fisiche della gravidanza. Attraverso riflessioni intime, si confronta con dolore, incertezza, paura dei cambiamenti del proprio corpo e una crisi identitaria, mettendo in discussione le norme sociali legate alla maternità. Divisa tra la propria esperienza personale e la devastazione in corso a Gaza, si interroga sul senso di colpa e sul privilegio di poter vivere quel momento mentre altri affrontano sofferenze indicibili.

„AN ORANGE FROM JAFFA“ di Mohammed Almughanni
Mohammed, un giovane palestinese, cerca disperatamente un taxi che lo aiuti ad attraversare un checkpoint per raggiungere sua madre, che lo aspetta sul lato israeliano. L’autista, Farouk, di fretta per un’altra corsa importante, scopre che Mohammed ha già tentato senza successo di oltrepassare il checkpoint. Da quel momento, il viaggio si trasforma in un confronto carico di tensione e imprevisti.

„BONBONÉ“ di Rakan Mayasi
Una coppia palestinese ricorre a una soluzione insolita per poter avere un figlio, poiché il marito è detenuto in un carcere israeliano dove le visite sono fortemente limitate. Un racconto intimo sulla resistenza dell’amore in condizioni di prigionia.

„COYOTES“ di Said Zagha
Una chirurga palestinese torna a casa dopo un lungo turno di notte. Attraversando una strada isolata in Cisgiordania, si troverà coinvolta in un evento che cambierà per sempre la sua percezione della realtà e del proprio ruolo.

„THE FLOWERS STAND SILENTLY WITNESSING“ di Theo Panagopoulos
Un regista palestinese residente in Scozia scopre un raro archivio cinematografico scozzese dedicato ai fiori selvatici palestinesi e decide di riappropriarsene. Questo saggio filmico riflette sul ruolo delle immagini come strumenti di testimonianza ma anche di potere, interrogando il legame tra terra, memoria e rappresentazione.

Domenica 8

„TRUMPETS IN THE SKY“ di Rakan Mayasi
Boushra, giovane lavoratrice siriana impiegata nei campi di patate in Libano, torna a casa dopo una lunga giornata di lavoro e scopre che la sua infanzia sta per concludersi. Un racconto delicato sul passaggio all’età adulta in un contesto di precarietà e sfruttamento.

„SIRI MIRI“ di Luay Awwad
Stanchi della loro vita monotona, due giovani cercano di dare una svolta alla propria routine affidandosi a Siri. Presto scopriranno che l’assistente virtuale non è in grado di comprendere la complessità della realtà in cui vivono.

„HAMZA: CHASING THE GHOST CHASING ME“ di Ward Kayyal
Hamza, uomo di mezza età, rifiuta di abbandonare la routine che ha mantenuto dopo la sua liberazione dal carcere israeliano: ogni giorno si reca nel bosco per dare la caccia a un leone che, secondo gli abitanti del luogo, non esiste. Un film che esplora trauma, memoria e ossessione.

„GAZA BRIDE! di Waseem Khair
Un pescatore di Gaza, dopo aver perso il suo unico figlio, è intrappolato nei ricordi che lo perseguitano. Affetto da disturbo post-traumatico, intraprende un viaggio psicologico in cui rivive la tragedia in una realtà alternativa.

„THE POEM WE SANG“ di Annie Sakkab
Documentario sperimentale che alterna immagini a colori e in bianco e nero. Il film riflette sull’amore per la famiglia e sulla nostalgia per la propria casa, affrontando il trauma legato alla perdita della casa familiare e alla migrazione forzata. L’opera trasforma il dolore in un percorso di guarigione, catarsi creativa e testimonianza

Geschrieben von La Redazione