«Quella di Anouilh è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla. Capiamo tutto, ogni sfumatura, silenzio, respiro»: Roberto Latini porta in scena la tragedia che Jean Anouilh scrisse, nella Francia stretta nella morsa del Nazismo, ispirandosi all’omonimo lavoro di Sofocle.
Geschrieben von LR