COLLAGENE, la rassegna multidisciplinare presso DAS – Dispositivo Arti Sperimentali (via del Porto 11/2) torna con un nuovo appuntamento venerdì 24 aprile, che vede in programma tre lavori tra danza, performance e installazione. L’iniziativa è sostenuta da Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna e l’ingresso è gratuito con tessera ARCI (valide anche ArciGay e UISP). Il pre-tesseramento è consigliato tramite App.
La serata è accompagnata da un filo conduttore: il corpo, la voce e i segni del quotidiano che si trasformano in archivi sonori vivi.
Used to play alone di Michelle Scappa è una creazione di danza contemporanea per quattro interpreti nata dal desiderio di indagare i vissuti d’infanzia, in particolare quei momenti in cui, a causa del binarismo di genere, il gioco avveniva in solitudine. Corpi che hanno interiorizzato la marginalizzazione si fanno archivio e linguaggio: il gesto diventa rivelazione e percorso di riappropriazione, alla ricerca di appartenenza nello spazio e nella relazione con l’altrə. Performance realizzata con il contributo di Fondazione del Monte.
L’artista brasilianə Mistura queer con Raiva (in portoghese “rabbia”) propone invece un archivio sonoro composto da suoni, voci e testimonianze di persone trans e donne cisgender, che esplora la rabbia come forza vitale e politica, capace di generare trasformazione.
Radicato in una prospettiva anticoloniale e transcentrata, il progetto mette al centro soggettività spesso marginalizzate, riconoscendole come produttrici di conoscenza e estetiche radicali, per immaginare altri possibili mondi. Un progetto transatlantico e un gesto politico di ascolto, per immaginare mondi alternativi e lasciarsi trasformare.
Giulia Fortuna con Bingo! presenta un progetto installativo che espone dell schedine raccolte in alcune sale da Bingo. Gesti ripetitivi e funzionali si trasformano così in manifestazioni rituali e identitarie, spesso affidate alla scaramanzia. Da questa pratica emerge una riflessione sull’identità e sul gioco, ma soprattutto sulla dipendenza da esso generata come pratica socialmente accettata e istituzionalmente legalizzata.
Geschrieben von LR