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Di 05.05 2026 – So 10.05 2026

Polis Teatro Festival 2026

Wo

Ravenna
Ravenna

Wann

Dienstag 05 Mai 2026 – Sonntag 10 Mai 2026

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Adexo Arti Creative - Ismene per sempre - ph Marco Costantino

Dal 5 al 10 maggio 2026 torna a Ravenna POLIS Teatro Festival, arrivato alla nona edizione sotto la direzione artistica di Davide Sacco e Agata Tomsic / ErosAntEros. Quest’anno la rotta punta decisamente verso il Nord: il festival dedica il suo Nordic Focus al teatro contemporaneo dei Paesi baltici e scandinavi, portando in città oltre trenta appuntamenti tra spettacoli, prime nazionali, incontri, tavole rotonde e progetti partecipativi.

Teatro Rasi, Artificerie Almagià, MAR, Teatro Socjale e Via Zirardini Open-Air Gallery diventano così i punti cardinali di una mappa che attraversa identità, censura, piacere femminile, corpi politici, nostalgia, comunità e solitudine. A illuminare l’immagine di questa edizione c’è Greta Thunberg, ritratta da Gianluca Costantini nel cielo del Nord accanto a un orso polare: un’icona climatica e pacifista che fa da bussola poetica e politica al programma.

Tra gli appuntamenti più attesi arrivano dalla Lituania tremolo di Laura Kutkaite / MMLAB theatre, conferenza performativa sul piacere femminile, e Radvila Darius, figlio di Vytautas di Karolis Kaupinis / Operomanija, dialogo tra musica dal vivo e archivi televisivi lituani. Entrambi sono in prima nazionale e parte del programma Cultura Lituana in Italia 2025–2026.

Il suono attraversa molti lavori del festival: dalla messa in scena sonora Tracking Satyrs Into Morse di Demetrio Castellucci, al Materiale Per Medea di Agata Tomsic / ErosAntEros da Heiner Müller, fino alla furia vocale e performativa di Stina Force, one-woman punk band svedese senza repliche uguali.

Al MAR arrivano invece l’intimità perturbante di Je suisse (or not) di Camilla Parini / Collettivo Treppenwitz, performance per due spettatori alla volta con un orso polare come corpo-guida, e Tivoli dell’estone Siim Toniste, esito di una residenza che coinvolge studenti e comunità locali.

Domenica 10 maggio il festival si sposta come da tradizione al Teatro Socjale di Piangipane, con Asja Lacis, la donna che fa parlare la storia della compagnia Carullo-Minasi, seguito dal pranzo coi cappelletti dei volontari. In chiusura, due prime nazionali affidate a compagnie del territorio: Due parole su Ulla di Eeva Turunen e Qualcosa di reale di Martin Algus.

Non mancano incontri, laboratori, biglietti sospesi, tariffe under 30 e tavole rotonde dedicate al teatro del Nord Europa, alle prospettive di genere e all’idea stessa di Europa. A completare il Nordic Focus, dal 28 aprile al 19 maggio, la mostra open-air Shieldmaiden. Versi che combattono il silenzio di Gianluca Costantini in Via Zirardini: quattordici ritratti di poetesse nordiche e baltiche come guerriere della parola.

Geschrieben von LR