Teatro, danza, cinema e festa aprono il mese di maggio a Teatri di Vita e nel parco che lo circonda, con cinque compagnie in residenza artistica, il pranzo solidale delle Cucine Popolari e un focus internazionale che ci porta nel “Cuore di Lituania”. Dall’1 al 10 maggio torna per la decima edizione “resiDANZE di primavera”, nove appuntamenti con lo spettacolo dal vivo e quattro proiezioni cinematografiche: una festa della creazione artistica e opportunità di incontro e scambio tra artisti e spettatori, al via in occasione della giornata del lavoro, che attorno al pranzo comunitario prevede microfono aperto, musica e uno spettacolo teatrale.
L’appuntamento con il lavoro e le performance di Sandro Fracasso e Francesco Baldi, Claudia Scuro, Borek Teatro, Diana Dardi e Omar Giorgio Makhloufi, Fil Collective, Fuori Contesto, Nicolò Collivignarelli, e i lituani Oksana Griaznova e Low Air, e con il cinema è negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita: da venerdì 1 maggio a domenica 10 maggio.
“Cuore di Lituania”, che comprende 2 spettacoli e 4 film, è parte di “Cultura Lituana in Italia 2025-2026”, realizzato dall’Istituto di Cultura Lituano e dall’Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana.
Si comincia venerdì 1 maggio con la Festa di Primavera che anima il teatro e i suoi spazi esterni con varie iniziative, a cominciare dall’ormai tradizionale appuntamento con il Pranzo del Primo Maggio, in collaborazione con le Cucine Popolari, alle quali sarà devoluto parte del ricavato. Un’occasione di incontro, partecipazione e solidarietà, che vedrà coinvolti i volontari e le volontarie delle cucine create da Roberto Morgantini.
Il pranzo sarà accompagnato dal microfono aperto a chiunque voglia mettersi alla prova, e sarà seguito dall’esibizione musicale Canzoni di lotta, canzoni d’amore di Claudia Scuro e, alle ore 15.30, dallo spettacolo L’ultima casa di Rosa di Sandro Fracasso per l’interpretazione di Francesco Baldi: storia operaia, piccola e surreale, di amore tra un metalmeccanico e la macchina.
La prima delle cinque compagnie in residenza artistica a presentare uno studio del suo lavoro è Fuori Contesto con Un po’ lontano (martedì 5 e mercoledì 6 maggio), progetto coreografico sul concetto di separazione, che vede in scena Daniel Bongioanni (già visto a Teatri di Vita come protagonista di Foresto dei Babilonia Teatri), performer sordo che si esprime con una partitura fisica in cui entra il linguaggio dei segni.
Sabato 9 e domenica 10 maggio sarà la volta della presentazione degli studi realizzati dalle altre quattro compagnie in residenza: Don’t Panic! di Borek Teatro, performance fisica in forma di guida per la sopravvivenza ai peggiori scenari globali; Bloopers – non io di Diana Dardi, in scena con Omar Giorgio Makhloufi, divagazione grottesca fra teatro e danza sul tema del fallimento; HumUs di FIL Collective, progetto coreografico di danza nell’ambiente naturale del parco; Non è Niente di Nicolò Collivignarelli, viaggio teatrale dentro le crepe della mascolinità tossica.
La sezione dedicata a “Cuore di Lituania” è un omaggio al primo Paese resosi indipendente dall’Unione Sovietica nel 1990, e a cui Teatri di Vita aveva dedicato il suo primo festival internazionale, esattamente 30 anni fa, nel 1996. A inaugurare la rassegna sarà proprio uno dei protagonisti di quel festival, il musicologo e primo Presidente della Repubblica Lituana, l’ultranovantenne Vytautas Landsbergis che invierà un video di saluti.
Per “Cuore di Lituania” sono in programma quattro film recentissimi, reduci dai maggiori festival internazionali, che mostrano la vitalità del cinema contemporaneo del paese baltico: Slow di Marija Kavtaradze (2023), premiato al Sundance Festival, storia della relazione tra un’insegnante di danza e un interprete del linguaggio dei segni (martedì 5 maggio); Toxic di Saulė Bliuvaitė (2024), vincitore di numerosi premi tra cui il Pardo d’Oro al Festival di Locarno, storia di un’amicizia morbosa tra due ragazze in una scuola per modelle (mercoledì 6 maggio); The activist di Romas Zabarauskas (2025) ci porta nel mondo dei giovani neonazisti, tra i quali si infiltra un ragazzo gay dopo l’uccisione del suo compagno (giovedì 7 maggio); Lagūna di Šarūnas Bartas (2025), viaggio di un padre e una figlia nei paesaggi messicani sulle tracce di una sorella scomparsa (venerdì 8 maggio).
Sono due gli spettacoli ospitati a “Cuore di Lituania” in prima nazionale: Together Alone della compagnia Low Air (giovedì 7 maggio), indagine a due sull’identità del performer maschile, utilizzando i linguaggi della danza contemporanea, dell’hip hop e dei balli popolari lituani; e Under the Sun di Oksana Griaznova (venerdì 8 maggio), performance coreografica giocata sul corpo nel limite di uno spazio ristretto.
Geschrieben von LR