A Bologna arriva Scholé, il ciclo di incontri in Basilica di San Petronio a cura dell’Arcidiocesi di Bologna, della Basilica di San Petronio e del Centro Studi La Permanenza del Classico dell’Università di Bologna. Dopo aver interrogato il destino dell’Occidente e la storia degli imperi nelle precedenti edizioni, il progetto ideato dal Cardinale Matteo Maria Zuppi e affidato alla cura di Ivano Dionigi sceglie quest’anno come tema la scuola, intesa come formazione ed educazione, con i giovani e il rapporto, sempre più fragile, tra adulti e nuove generazioni.
Tre appuntamenti, tutti alle h 21 e a ingresso libero, per provare a ragionare su quella che appare sempre più chiaramente come un’emergenza educativa: la perdita di autorevolezza degli adulti, il disagio adolescenziale, la fatica di immaginare il futuro, il rischio di una secessione silenziosa dei più giovani dal mondo comune.
Si parte con Maestri e allievi: l’alleanza necessaria (7 maggio, Basilica di San Petronio) con Ivano Dionigi e Giorgio Zanchini, accompagnati dalle letture di Elena Bucci. Un confronto sul senso stesso del trasmettere sapere oggi, in un’epoca in cui gerarchie culturali, modelli educativi e strumenti di orientamento sembrano essersi dissolti dentro l’ecosistema digitale. Chi sono oggi i maestri? Dove si formano gli allievi? E soprattutto: esiste ancora un’alleanza possibile tra esperienza e futuro?
Il secondo appuntamento, Stare nel dolore: la cura dell’adolescenza (21 maggio, Basilica di San Petronio), vede protagonista Loredana Cirillo, psicologa e psicoterapeuta dell’Istituto Minotauro, con letture di Donatella Finocchiaro. Al centro, il malessere di una generazione che sembra avere tutto e spesso sente di non avere niente: ascoltata ma inascoltata, piena di possibilità ma priva di orizzonte, sospesa tra ansia, vuoto e bisogno di senso.
Chiude Scuola è politica (28 maggio, Basilica di San Petronio) con Massimo Cacciari e la voce di Paola De Crescenzo, una riflessione radicale sul significato dell’educazione come gesto politico, sul rapporto tra docente e allievo e sull’idea stessa di scuola non come contenitore di nozioni, ma come spazio in cui una persona prende forma interrogando il mondo e sé stessa.
Ad accompagnare ogni serata ci saranno le musiche della Cappella Musicale Arcivescovile di San Petronio, diretta da Michele Vannelli, e il saluto iniziale del Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Geschrieben von LR