Anne Teresa De Keersmaeker e Solal Mariotte chiudono il festival Presente Indicativo con Brel, in scena dal 28 al 30 maggio 2026 al Teatro Strehler.
Alcuni dati e date
Anne Teresa De Keersmaeker, tra le più importanti coreografe europee contemporanee, fonda nel 1983 la compagnia Rosas e nel 1995, a Bruxelles, la scuola P.A.R.T.S. diventata negli anni uno dei centri di formazione più influenti. Proprio in questa scuola si forma Solal Mariotte, che dopo il diploma nel 2022, entra nella compagnia Rosas e inizia a collaborare con De Keersmaeker in lavori come EXIT ABOVE e, appunto, Brel.
Contro la trama
In un’intervista De Keersmaeker afferma che la danza è per lei l’arte più contemporanea di tutte, perché, si chiede, “cosa c’è di più contemporaneo del corpo?”. È proprio da questa domanda che sembrano nascere i suoi lavori. Anche in Brel De Keersmaeker e Mariotte lavorano a partire da un’amore e una fascinazione comune per il cantautore che si traduce sul palco in una scena essenziale, spoglia, dove il movimento sembra nascere direttamente dalle parole e dalla musica delle canzoni per mostrare, alla fine, l’artista.
Stesso mood, altra arte
Tra gli interpreti delle canzoni di Jacques Brel impossibile non citare artisti quali Edith Piaf e Georges Brassens. Riferendosi più precisamente alle sue canzoni come La chanson des vieux amants, di cui esistono molte traduzioni e reinterpretazioni, tra le più celebri in Italia c’è quella di Franco Battiato, inserita nell’album Fleurs del 1999. Ma scavando nel repertorio musicale emerge anche una versione di straordinaria intensità: quella di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Lo stesso accade nella loro reinterpretazione di Ne me quitte pas, con il titolo in italiano Non andare via, la canzone viene resa attraverso una straziante sottrazione musicale, in cui rimane solo il fuoco che brucia “e non riconosce / Niente e nessuno”.
Geschrieben von Francesca Rigato