Due giornate dedicate al cibo vivo, alla fermentazione e all’autoproduzione inaugura il nuovo container Cucina Alchemica. Nutrirsi nutrendo l’invisibile propone laboratori gratuiti, momenti di meditazione, degustazioni di muffe edibili e pratiche collettive per promuovere consapevolezza e accessibilità al cibo di qualità.
Con Giacomo Lorandi di Muffa Project, i partecipanti esploreranno sapori, storie e tecniche della fermentazione, imparando a creare una propria cambusa di cibi fermentati in uno spazio di convivialità e sperimentazione.
Tutte le attività sono gratuite, da prenotarsi alla mail ama@terzopaesaggio.org. Qui il programma completo:
Dalla meditazione al tempeh
23 maggio 2026, h 14–15.30
Un viaggio nella trasformazione della materia, dalla semplicità del fagiolo alla complessità del tempeh, per esplorare come rendere i legumi italiani, pilastri della nostra dieta rurale, un cibo contemporaneo.
Un esercizio di ibridazione gastronomica in cui la materia prima del territorio incontra saperi lontani per dare vita a nuovi linguaggi.
Fermentazione Comunitaria
23 maggio 2026, h 16–19 / 24 maggio 2026, h 10–13
Un processo di fermentazione partecipata a flusso continuo, in cui ognuno contribuisce alla creazione di un mix collettivo di verdure fermentate.
Ingredienti, gesti e microbi si stratificano insieme, dando vita a un ecosistema commestibile fatto di sapori, consistenze, storie e tradizioni, un vero e proprio ecosistema commestibile che racconta l’incontro tra pluralità.
Al termine del percorso, pensieri e testimonianze saranno raccolti in un libretto-ricetta.
Degustazione di muffe edibili
24 maggio 2026, h 17–18
Un incontro dedicato al potere generativo dei microrganismi nella cultura alimentare.
Attraverso assaggi e sperimentazioni, esploreremo come muffe e fermentazioni abbiano dato vita a prodotti complessi e ricchi di gusto: dai formaggi erborinati al miso, dalla salsa di soia al tempeh.
Un invito a superare l’idea della muffa come fine di un alimento, per riconoscerla come inizio di nuove possibilità creative.
Geschrieben von Ario Mezzolani