Non tutti i festival diventano virali, il Kappa è uno di questi e i motivi sono diversi.
Intanto la location: il Parco Dora uno dei parchi post-industriali che nella sua trasformazione è riuscito a valorizzare la sua storia attraverso l’architettura, fatta di pilastri altri 25 metri, di ciminiere, collegamenti sopra elevati e dell’iconica tettoia.
L’esponenziale crescita del festival, soprattutto a livello di produzione: da due palchi dei primi anni siamo passati a ben 6 stage, tutti ben caratterizzati che ospitano 130 artisti e con una line up così corposa è difficile non trovare almeno un dj o un live che il vostro algoritmo non intercetta.
Questa reunion di artisti ci porta al terzo motivo ovvero al fatto che al Kappa gli artisti vogliono proprio venire e vedono la loro presenza in line up come se fosse un’opportunità di visibilità e spesso ricambioano realizzando set unici pensati proprio per l’occasione, vedi lo scorso anno i divertentissimi video del back2back tra Dj Tennis e Seth Troxler o gli immancabili extended set di Solomun e quest’anno il dj set „Archivio“ di Enrico Sangiuliano.
Poi lo scorso anno la viralità è stata esponenziale con il folle che si è arrampicato su un pilastro, creando momenti di panico, ma il tutto si è tempesitvamente risolto con l’intervento della sicurezza e di pompieri (dimostrando quindi un’organizzazione e una gestione della situazione eccellente), ma tant’è che quelle immagini hanno fatto il giro del mondo, creando in qualche modo ancora più hype.
Geschrieben von EZT