Non tutti i festival diventano virali, il Kappa è uno di questi e i motivi sono diversi.
Il primo è sicuramente la location: il Parco Dora uno dei parchi post-industriali che nella sua trasformazione è riuscito a valorizzare la sua storia attraverso l’architettura, fatta di pilastri altri 25 metri, di ciminiere, di collegamenti sopra elevati e dell’iconica tettoia.
Poi c’è l’esponenziale crescita del festival, soprattutto a livello di produzione: da due palchi dei primi anni siamo passati a ben 6 stage, tutti ben caratterizzati che ospitano 130 artisti, e con una line up così corposa è difficile non trovare almeno un dj o un live che il vostro algoritmo non intercetta.
Questa reunion di artisti ci porta al terzo motivo ovvero al fatto che al Kappa gli artisti vogliono proprio venire e vedono la loro presenza in quella location e con quella line-up una combo unica, come se fosse un’opportunità di visibilità, tant’è e spesso ricambiano realizzando set unici pensati proprio per l’occasione, vedi lo scorso anno i divertentissimi video del back2back tra Dj Tennis e Seth Troxler o gli immancabili extended set di Solomun e quest’anno il dj set „Archivio“ di Enrico Sangiuliano.
Lo scorso anno la viralità è stata esponenziale con il folle ragazzo che si è arrampicato su un pilastro, creando momenti di panico, ma il tutto si è tempestivamente risolto con l’intervento della sicurezza e dei pompieri (dimostrando quindi un’organizzazione e una gestione eccellente dell’emergenza), ma tant’è che quelle immagini hanno fatto il giro del mondo, creando in qualche modo ancora più hype.
Qualora foste ancora indecisi vi dico solo che la chiusura di quest’anno del festival, sotto la tettoia, sarà a cura di Sven Väth e del suo suono techno tedesco, sempre domenica ci saranno più di 3 ore di back2back tra Jane Fitz e Rhadoo, mentre in contemporanea dovrete scegliere tra Seth Troxler, Charlotte De Witte, Adiel b2b Quest. Il sabato se volete dei suoni imprevedibili non perdetevi DjRum e Mala, mentre il back2back from Berghain tra Ben Klock e Marcel Dettmann sarà techno di altissima qualità, poi Maceo Plex che emoziona sempre con la sua techno spinta e romantica e la chiusura con Four Tet e Skrillex manco fossimo in America o in UK. Venerdì, il primo giorno del festival, non si inizia piano manco per il cazzo e troviamo ben 4 ore di back2back tra Floating Points e Palms Trax che spazioeranno tra house, funk, garage e solo Dio sa cos’altro, Michael Bibi, Objekt, le follie elettroniche e psichedeliche di Dj Tennis + Red Axes e la jam session live di 3 ore con Chris Liebing, Speedy J e Sterac. per il palco STOOR.
Insomma se non volete morire di FOMO guardandovi il festival dai social anche quest’anno vi tocca venire al Kappa. E non ve ne pentirete. Parola di chi se ne è fatti cinque e questo è il 3° di fila.
Geschrieben von EZT