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So 25.10 2026

The Lemonheads

Wo

⟶ Monk
Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma

Wann

Sonntag 25 Oktober 2026
H 19:00

Wie viel

€ 20

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Sito web

Delle volte per spiegare l’incipit di una parabola artistica non c’è niente di meglio delle parole dei diretti interessati: «Prima degli anni Novanta. Prima di internet. Prima di „Nevermind“. Quando qualcosa chiamata „musica indipendente“ iniziava a raggiungere un pubblico più vasto grazie alle radio universitarie, al passaparola e a quel piccolo negozio di dischi „underground“ che potevi trovare in ogni città… C’era una band di Boston chiamata The Lemonheads».

Parole firmate Evan Dando in bella mostra oggi sul Bandcamp della sua band. Parole nostalgiche, certo, ma anche piene di consapevolezza di aver partecipato in prima persona a una stagione forse irripetibile per il rock alternativo americano e di esserne sopravvissuto, in un modo o nell’altro, non senza scelte difficili e situazioni, per così dire, al limite, anche sul piano personale. Poi è arrivato il passaggio a una major, la Atlantic, il successo fragoroso di “Mrs. Robinson” – la cover che non ti aspetti, ricusata pubblicamente, a posteriori, da Dando e fatta all’epoca per festeggiare i venticinque anni dall’uscita de “Il Laureato” – e dell’album “It’s a Shame About Ray” (1992), quinto in carriera ma primo centro pieno sia qualitativo che commerciale, nel quale “Mrs. Robinson” fu inserita come bonus track solo in un secondo momento, hanno portato Dando e i Lemonheads sotto le luci abbaglianti ed effimere dello star system, l’heavy rotation di MTV e quindi tutta la sovraesposizione mediatica del caso.

Tanto che più di qualcuno aveva puntato sul fatto che Dando potesse diventare il nuovo Cobain per l’industria discografica, come Leonardo DiCaprio stava diventando il nuovo River Phoenix per Hollywood. Così non è stato, l’hype è durato giusto un altro album, lo splendido “Come On Feel the Lemonheads” (1993), con quella tripletta iniziale che ancora manda in estasi e sfiora la perfezione, merito di un mix di power pop, folk e alternative country. Purtroppo da lì in poi il passo verso il capolinea e l’oblio della band è stato abbastanza breve, come spesso capita quando musica e business vengono abbinati, stravolgendone i rapporti di forza.

D’altro canto, per fortuna, le canzoni di qualità resistono alla prova del tempo, aggirando le mode passeggere. Le nuove generazioni “riscoprono” di continuo dischi e artisti, creando nuovi culti e aprendo nuovi scenari ai protagonisti di un passato più o meno remoto. Oggi Dando viene considerato a ragione anche un punto di riferimento per molti songwriter del terzo millennio. Come lo spirito e i brani di Gram Parsons lo erano stati per lui.

I Lemonheads tornano a Roma dopo una vita e come direbbero loro: “It’s about time”. Ci avevano salutato il 9 ottobre del 2008 al Circolo degli Artisti nel tour del loro primo “come back album”, omonimo e uscito nel 2006, a dieci anni dal precedente lavoro in studio. Questa volta di anni ne sono passati molti di più e Dando e soci presenteranno dal vivo l’ispirato e convincente “Love Chant”, pubblicato giusto un anno fa, insieme a un’ampia selezione “best of” e a qualche immancabile cover, più o meno celebre, da sempre in scaletta nei live di Dando o dei Lemonheads. Un concerto in gran parte rivolto al passato ma anche carico di gesti e significati attuali, come quello di cantare a pieni polmoni un bel “The Great Big No” a Trump, ai suoi accoliti e alla loro distorta e pericolosa visione del mondo.

Geschrieben von Matteo Quinzi