Le indiscrezioni sono vere, se n’è parlato negli oscuri forum IDM o nelle chat dedicate su Reddit negli ultimi giorni, dopo le prime date del tour monstre europeo del duo di Rochdale.
Lo show TwentyTwentySix avviene in condizioni di oscurità completa per eliminare le distrazioni visive e concentrarsi interamente sul suono immersivo. Niente luci sceniche, niente video-art ad accompagnare: l’unico colore, quello dei led delle macchine sul palco. Niente “pezzi”, ma improvvisazioni: si parte spesso da territori più ritmici e techno-adiacenti per poi scivolare in zone ambient, glitch, quasi rumoristiche, e tornare indietro.
Sean Booth e Rob Brown si muovono sul palco utilizzando algoritmi procedurali in tempo reale e hardware live; l’oscurità consente così agli ascoltatori di percepire i cambiamenti nell’audio spaziale senza per forza guardare lo stage. Per questo i locali che ospitano i set al buio spengono tutte le luci ambientali, il servizio bar nella sala adiacente viene sospeso e l’uso del telefono è vietato.
Un tour questo, che all’annuncio, ha colto molti di sorpresa: del resto da quei due gioiellini siamesi – Sign e Plus – ci sono stati cinque anni di silenzio in studio, se escludiamo il re-release di Quaristice (Versions), il disco bonus semi-introvabile che nel 2008 girava solo su una manciata di copie fisiche in edizione limitata. Silenzio spiegato con un’intervista del 2024 di Booth che ha liquidato l’idea stessa di „album in studio“ come un concetto ormai fuori moda, mentre Brown si è lamentato apertamente della rottura di scatole che è promuovere un disco.
Ad aprire il live dei nostri due imprevedibili eroi, il gradito ritorno live su un palco di spessore di Bochum Welt, a un anno di distanza dal gradevole album JS, e il dj set di MDX.
Geschrieben von Raffaele Paria