Festa diurna, dalle 16:00 all’1:00, ai controlli del Franchino Soundsystem da Londra, cresciuto tra il negozio di dischi Rye Wax di Peckham e l’etichetta e piattaforma curatoriale Cotch International, arriva Joe Cotch.
Pesca nelle culture dei sound system di tutto il mondo e intreccia poliritmi che saltano da un bpm all’altro, legando scene lontane con i bassi e con lo spirito delle radio pirata londinesi.
In apertura Pit, metà dei Primitive Art, con un set speciale dub: porta il mondo del duo, fatto di suoni sospesi e battute lente, ma lo spinge verso la pista, tra techno percussiva, derive ruvide e industrial, incroci reggaeton e svolte difficili da incasellare.
Nel finale la padrona di casa è Mariachiara, aka Katatonic Silentio.

Tra i cortili e negli spazi di Dopo?, “Spazio per il lavoro culturale e la ricreazione condivisa”, una casa perfetta per l’azione festiva della Buka in versione più intima.
In saletta come sempre il negozio di dischi “Digos” e la Cucina che sforna piatti e piattini a qualunque ora.

Di spalle, ai controlli del soundsystem:
Matteo “Pit” è un musicista e DJ di base a Milano.
È co-fondatore della band di musica sperimentale Primitive Art, fondata nel 2011 con cui si è esibito in contesti internazionali come Berghain, Café OTO e Corsica Studios, Volksbuhne, Club To Club e CTM. Con il progetto ha pubblicato su Hundebiss e Arcola / Warp Records.

Dal 2024 porta avanti il progetto solista Dr. Pit, iniziato con Music Is the Drug – Vista Mare Version, realizzato insieme a Lolina e pubblicato da Relaxin Records.
Nel 2013 ha fondato a Ravenna la club night Club Adriatico, di cui è direttore artistico, da cui sono nati il festival Loose (2015–2019), la rassegna Portuaria (2021– in corso) e Gatto Verde a Milano (dal 2022).
Nei suoi set non segue un discorso di genere, ma un eclettismo che passa da sessioni incalzanti e percussive a territori più lenti, influenzati da dub e industrial, fino a traiettorie dancehall e illbient, imprevedibili e difficilmente incasellabili.
Curatore musicale, ricercatore, A&R, DJ e producer. Inizia il suo percorso tra club e DJ booth a Granada, in Spagna, durante l’adolescenza, prima di tornare a Londra, sua città natale, dove assume un ruolo centrale all’interno di Rye Wax, record shop, club e spazio comunitario di Peckham.

Nel frattempo co-fonda Cotch International, etichetta e serie di eventi di cui cura anche l’A&R. Per oltre dieci anni il progetto diventa una piattaforma importante per la nightlife londinese, dando spazio a nuovi artisti provenienti da diverse parti del mondo.
Dedicato al digging e allo studio della cultura global sound system, Joe costruisce set ricchi di poliritmi che attraversano tutti i BPM e collegano sottoculture musicali lontane ma unite da urgenza, bassi e ritmiche fisiche.
Il tutto passa attraverso una sensibilità profondamente legata alla tradizione pirate radio londinese.
Questa ricerca trova spazio anche nel suo programma mensile Platos Combinados su NTS Radio, che nel tempo ha ospitato moltissimi artisti. Parallelamente continua il suo lavoro curatoriale e di A&R, tra cui la co-curatela della compilation Amapiano Now per NTS Records .
Mariachiara Troianiello, sound artist italiana dietro il moniker Katatonic Silentio, lavora all’incrocio tra musica elettronica, arti performative e studi sul suono. Sia come performer dal vivo che come ricercatrice indipendente, cerca di creare un ponte tra sfere e approcci diversi alla produzione sonora.

Attiva come DJ dal 2006, i suoi set adottano molteplici forme: dalla pura astrazione attraverso un mix di musica concreta, mondo, spoken word, jazz o dub a ritmi orientati ai club, che coprono l’intero spettro e le sfumature della techno – un genere che le è stato vicino fin dall’inizio della sua carriera.
Il viaggio come DJ ha portato Mariachiara nel mondo della produzione musicale dall’EP di debutto “Emotional Gun” del 2019 fino all’ultimissima release “Dance of the Sun”
Indipendentemente dal genere o dal tipo di performance, ciò che guida Mariachiara ed emerge dalle sue opere non è altro che un’emozione genuina.
Geschrieben von Beatrice Atzori