Diversi linguaggi, una radice comune. Musica elettronica, acustica ed elettrica lasciate libere: di esprimersi, incontrarsi e creare nuove vibrazioni. Prima che un concerto, “Tutto Questo Sentire” è un esperimento. Cosa succederebbe se validi sperimentatori in campo elettronico, classico e multimendiale si ritrovassero a interagire in un territorio neutro – o fortemente d’ispirazione come i luoghi un tempo abitati dagli Etruschi? Nato nel 2014 da un’idea di Sandro Mussida insieme a Rebecca e Olivia Salvadori, il progetto mette a confronto i percorsi e gli approcci stilistici di una manciata di artisti – ogni anno diversi – che si ritrovano a improvvisare e sperimentare per circa una settimana a Capalbio, in un lavoro dove l’identità viene stimolata dalla differenza. Quest’anno, come lo scorso, il risultato di questi incontri troverà una sua espressione „a porte aperte“ anche a Roma, nella location azzeccatissima dell’Orto Botanico.
«Se partiamo dal presupposto che la propria conoscenza possa avvenire anche attraverso l’altro, dal trovarsi in situazioni scomode piuttosto che tra simili, allora questo esperimento è un esperimento di identità. Non c’entrano il meltin pot o la world music, né ci è mai interessato il concetto di „fusion“. Giustapposizione e coesistenza sono concetti musicali quanto armonia o equilibrio orchestrale, ed è bellissimo notare come anche i loro opposti si possano raggiungere scoprendo le carte individuali e aprendosi a un lavoro di ricerca comune». Queste parole di Sandro Mussida lasciano campo libero all’intreccio delle „identità“ degli ospiti di quest’anno – John Colpitts (Kid Millions degli Oneida), Coby Sey, George Finlay Ramsay, Ciro Longobardi, Simone Beneventi, Olivia e Rebecca Salvadori e lo stesso Mussida – le cui performance si divideranno in tre esercizi/concerti in tre diverse location dell’Orto, guidati dai tre ideatori del progetto e sviluppati in piccoli gruppi di lavoro. Un concerto che si svilupperà durante le ore serali (e non al tramonto, come nella scorsa edizione) e che si comporrà di un lavoro curato da Olivia Salvadori per voce soprano, batteria ed elettronica, un film di Rebecca Salvadori in tre parti sonorizzato dal vivo e un lavoro di Mussida per due pianoforti quartotonali e percussioni. Un’esperienza sonora libera dai riti e dalle tradizioni occidentali. Che si preannuncia unica.
Chiara Colli
EXERCISE 1
An Invisible Ode
Olivia Salvadori: voice (IT)
Coby Sey: electronics (UK)
John Colpitts: percussions (US)
EXERCISE 2
Musica Per Due Pianoforti E Percussioni
Sandro Mussida: composer, live electronics (IT)
Simone Beneventi: percussions (IT)
Ciro Longobardi: pianos (IT)
EXERCISE 3
The Male Body Will Be Next
Rebecca Salvadori: video (IT)
George Finlay Ramsay: performance (UK)
Geschrieben von Nicola Gerundino