Mozzico

ZERO hier: beve birra, magna mozzichi e svojature.

Kontakte

Mozzico Via dei Volsci, 80
Roma

Zeitplan

  • lunedi 12–02
  • martedi 12–02
  • mercoledi 12–02
  • giovedi 12–02
  • venerdi 12–02
  • sabato 12–02
  • domenica 18–02

Bitte überprüfe immer deine Informationen

Preise

Geschrieben von Martina Di Iorio il 17 November 2015
Aggiornato il 13 Juli 2017

Un mozzico solo è impresa ardua: di roba da mozzicare ce n’è parecchia e pure buona, quindi le vostre mandibole si apriranno e chiuderanno decine di volte una volta varcato l’ingresso. Mozzico ha aperto sul finire del 2015 andando in primis a colmare un vuoto che c’era a San Lorenzo per quel che riguarda la birra artigianale – se siete aficionados del biondo nettare da qualche anno, dietro il bancone di Mozzico riconoscerete qualche faccia amica e di vecchia del giro. Il bancone si trova in un piccolo ambiente a metà del locale con qualche appoggio sgabellato davanti, di fianco c’è la sala dove viene sistemato il buffet per l’aperitivo e c’è la cucina a vista, infine, ai lati esterni, le due sale più ampie dove sedersi. Il menu delle cibarie è invitante, articolato su portate veloci e (quasi) semplici, come testimoniato anche dai nomi: “Svojature”, ovvero degli stuzzichi che vanno dal semplice pane e mortazza ai supplì o alla tempura di baccalà con puntarelle; le bruschette; dei panini belli grevi – ad esempio con polpette o altri intigoli di carne; infine i “Mozzichi”, che danno il nome al locale, vale a dire delle bombe di impasto scoperchiate e riempite in maniera rusticana: broccoli e salsiccia, parmigiana, carne al sugo, amatriciana e così via. Poi c’è il bancone: le spine sono 12 e sono per lo più dedicate a prodotti brassicoli italiani: Birrificio di Cagliari, Extraomnes, Birra del Borgo, Rurale, Montegioco, Brewfist, Toccalmatto, Lariano etc. Sono segnate su una lavagna dove sono scritti anche i fuori carta mangerecci del giorno (solitamente primi, secondi e ripieni extra per i Mozzichi). C’è spazio anche per il vino (naturale) con prodotti dalle cantine Menicocci e La Stoppa in primis. Poi c’è tutta una parte dedicata ai drink, con un’intera pagina del menu dedicata agli spritz – da quello classico a quello con Cynar o con il liquore alla violetta – e un’altra ai cocktail dal twist tricolore, ad esempio il Bianconi (Biancosarti, gin e vermut bianco), l’Italiano Sour (Glliano, Strega, angostura, zucchero e lime), l’Americano (alla spina), il Pellico con il Rabarbaro Zucca o il Barbarino (gin, Campari, vermut rosso, Zucca e arancio). Menzione d’onore per il Whisky Sour, tra i migliori di sempre assaggiati a Roma.