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RODI

ZERO hier: mangia e beve le Marche

Foto di Paolo Mottadelli

Kontakte

RODI via Gustavo Modena, 26
Milano

Zeitplan

  • lunedi 12–15 , 18–00
  • martedi 12–15 , 18–00
  • mercoledi 12–15 , 18–00
  • giovedi 12–15 , 18–00
  • venerdi 12–15 , 18–00
  • sabato 18–00
  • domenica chiuso

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RODI è un bar di quartiere che riconoscerete per la grande insegna luminosa che proietta sulla strada la sua ombra arancione. Qui Milano, alle adiacenze di Porta Venezia, rimane ancora nella sua dimensione più intima, i vicini si conoscono, ci si saluta per strada, si entra al bar e si ordina il solito. RODI vuole essere proprio questo, un cocktail bar con cucina pronto a diventare il luogo di disimpegno e senza fronzoli che vi accoglie senza troppe cerimonie. Il bar sotto casa, schietto, informale, genuino.
La sua storia parla di marinai, pazzi viaggiatori, di pescherecci (il nome è un omaggio a una storica imbarcazione marchigiana), che pronti a tutto affrontano le sfide della vita. Una sfida come quella dei due proprietari dietro RODI, Vincenzo Cacaci e Sergio Lupi, amici di lunga data nativi di San Benedetto del Tronto, che propongono la loro visione del bere di qualità, senza mai scordarsi di mandare giù qualche buon boccone.

Fritto misto all’ascolana

RODI è un cocktail bar. La drink list è composta da 8 cocktail che si ispirano ai grandi classici con dei twist che non stravolgono ma omaggiano l’originale e la propria terra. Da provare il Codl Sailor Coffe ovvero il corroborante del marinaio: mezcal, old sailor coffe e orange bitter, chiamato così per l’utilizzo di questo liquore al caffè che ricorda il Caffè del Marinaio un punch alcolico utilizzato dai marinai durante le notti più fredde.
RODI ama il vino. Soprattutto il vino naturale e vi fa fare il giro del mondo con macerati, ancestrali, vinificazioni in anfora, imbottigliamenti in ceramica, rifermentazioni in bottiglia, tante solo le possibilità da scoprire in questo viaggio per le terre vitivinicole più importanti del mondo. Ovviamente non può mancare il vino marchigiano, grande terra di produzione che vanta al suo interno diverse 18 DOC e 5 DOCG, grazie alla biodiversità dei suoi terroir.
RODI beve la birra. La selezione delle birre nasce dalla passione di Sergio per il mondo brassicolo. In carta troverete alcune chicche provenienti dai micro birrifici più roots d’Europa e d’Italia, etichette dal gusto punk che si inseriscono pienamente nei trend del momento in fatto di birra. Come il birrificio Hilltop Brewery, un birrificio familiare nelle colline di Bassano Romano in provincia di Viterbo che torviamo in carta con una Gallagher – Irish Stout atipica fatta con delle alghe affumicate raccolte sulle coste irlandesi.

Il pollo “ncip e nciap”

Il menù di RODI parla marchigiano perché è orgoglioso delle proprie radici che vuole portare in giro per il mondo. Piccoli piatti da condividere, ingredienti e materie prime che ogni buon marchigiano conosce, fin dalla nascita. Nelle Marche si frigge sempre: immancabili le olive fritte all’ascolana, sia nella versione carne che pesce, i cremini di crema fritta, il formaggio fritto. Tra i salumi da provare il ciauscolo, un insaccato a pasta morbida molto particolare perfetto se tra due fette di pane o meglio di crescia, che da RODI si può ordinare in versione tacos. Ode alla Marche anche con il pollo “ncip e nciap”, una ricetta contadina e molto semplice preparata con pollo, olive e peperoni saltati in padella, che diventa in questo caso il succulento ripieno di panino. Non mancano anche i primi piatti: mezzemaniche al ragù marchigiano e pecorino, fettuccine al polpo e lime con granella di pistacchi e fettuccine fave e pecorino.