Canteen Milano

ZERO hier: Immagina un privé segreto sotto la scritta "XXX" di cui la simpatica cameriera nega categoricamente l'esistenza

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Canteen Milano Via Archimede, 10
Milano

Zeitplan

  • lunedi 12–15 , 18–03
  • martedi 12–15 , 18–03
  • mercoledi 12–15 , 18–03
  • giovedi 12–15 , 18–03
  • venerdi 12–15 , 18–03
  • sabato 19–03
  • domenica chiuso

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Preise

Geschrieben von Martina Di Iorio il 13 Juni 2016
Aggiornato il 20 Dezember 2016

L’invito all’inaugurazione – che con il solito snobismo ho declinato per potermi godere il locale con molta più calma – mi è arrivato direttamente da Venini, la celebre azienda di Murano che ha disegnato i quattro enormi lampadari di questo ristorante messicano. Ma prima di parlare degli interni, vale la pena soffermarsi sul bel cortile pieno di verde che dà il benvenuto agli avventori: Canteen si trova infatti dentro un palazzo colmo di uffici e showroom e ne sfrutta lo spazio esterno. Per raggiungere la „cantina“, invece, basta scendere i gradini: ci aspetta uno spazio tutt’altro che angusto, impreziosito da alcuni richiami al Messico e dominato da un bancone in alabastro retroilluminato e dalla bottigliera con la scritta luminosa „tequila bar“, oltre che dai lampadari di cui sopra. Le scritte luminose devo piacere parecchio all’architetto (oltre ai mattoni a vista), vista anche quella che recita „XXX“ in fondo che fa immaginare a un privé segreto di cui la simpatica cameriera nega categoricamente l’esistenza.
Ci accomodiamo: d’obbligo ordinare Margarita in tutte le varianti possibili e immaginabili, che il barman Juan Carlos Gomez ci prepara con mano sicura anche se c’è il tripudio. Decidiamo di assaggiare qualche piatto della cucina, chi ci ha parlato bene dello chef David Blanco non si sbagliava affatto: molto buone le tacos, sia con i gamberi in pastella che col tonno crudo che esaltano le tortillas fatte a mano, da accompagnare ai piatti principali come fajitas (di pollo o di gamberi), burger o entrecote di Angus, branzino alla piastra o astice „tropical“.
Nota per i lettori di #iononbevomolto: la gestione di Canteen è la stessa del Ricci e di altri locali frequentati dalla Milano dello spettacolo. Fate vobis.