L'Ombralonga

ZERO hier: beve ombre e mangia cicchetti

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L'Ombralonga Via Federico Delpino, 106
Roma

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Se in rete compaiono paralleli fotografici che accomunano San Francisco a Centocelle, perché non trapiantare un bacaro veneto in una delle sue vie e servire spritz a rotta di collo? A due persone questa idea è venuta e ci hanno creduto fino a farla diventare realtà. Sono Massimo, di Chioggia, Sara, di Roma e più o meno la loro storia è questa: «Quando salivamo a trovare i miei a Chioggia, che è vicinissima a Venezia, andavamo praticamente tutti i giorni a fare l’aperitivo nei bacari. A Roma non abbiamo mai trovato nulla di simile e abbiamo deciso di scommetterci su e crearne uno a Centocelle». Vuoi perché unici nel settore, vuoi perché i prezzi sono popolarissimi (parliamo di € 3 di media a spritz), vuoi perché a Centocelle di attività legate al mangiare e al bere ne stanno aprendo parecchio – tanto che già si profetizza un Pigneto bis -, la scommessa è stata vinta. Oltre dieci tipi di spritz, taglieri di salumi e formaggi e cicchetti – che non sono shot come si intende a Roma ma sfizi da mangiare in pochi bocconi. Per arrivare preparati, ecco una breve lezione di „Teoria e tecnica dello spritz“ che include anche le offerte dell’Ombralonga: Partiamo dalla „Nascita“ dello spritz, che è vino bianco secco, seltz e una fettina di limone, per passare poi al primo bitter usato dai veneti che è il Select – nel menu „Veneziano“. Poi il „Classico“ con Aperol e Campari e una versione un po‘ più strong che ha una correzione di Cynar che prende il nome di „Gondoliere“ (Campari e Cynar). La lista si allunga con lo spritz „Amaro“ (prosecco e Cynar), il „Misto“ (Campari e Aperol), Hugo (con fior di sambuco e vodka) e così via. A chiudere, il segreto per uno spritz fatto a dovere: «Poco ghiaccio, perché non è un cocktail! Fettina d‘ arancia o limone, immancabile oliva verde, saper dosare bene gli ingredienti e tanto amore». E che fai? L’amore nun ce lo metti?