Cape Town Café

ZERO hier: Si accoppiava

Foto di Dominga Rosati

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Cape Town Café Via Vigevano, 3
Milano

Zeitplan

  • lunedi 07–02
  • martedi 07–02
  • mercoledi 07–02
  • giovedi 07–02
  • venerdi 07–02
  • sabato 07–02
  • domenica c–h

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Nahrung

„Il solito“ è un’espressione che riempie il cuore, almeno al milanese consapevole. Per questo il Cape pullula di milanesi consapevoli. E non siamo al baretto sotto casa, ma in uno dei migliori cocktail bar di Milano, frequentato da affezionati estimatori, viandanti, o stranieri, che vengono qui per catturare lo spirito della città. Ci sono gli amici, i colleghi, gli ex. C’è anche la moda, ma in versione operaia: non le modelle ma le stylist, non i fotografi ma gli assistenti, non gli spacciatori ma i chimici farmaceutici. Il Cape è il lungomare, il muretto, la piazzetta. Il post-ufficio che si fa doposcuola, l’oratorio degli over 30, l’Arci Bellezza dei non ancora 50. È uno dei pochi bar dove ancora si paga dopo aver finito di bere. Ordino un americano e guardo le persone che cominciano ad affollare il bar, i bartender che miscelano vermouth e bitter in quantità industriali, servendo per l’aperitivo di una sera un numero di cocktail che gli altri bar forse servono in una settimana (qui la ricetta di El Diablo). Si fa buio e mi aggrego a un tavolo di facce conosciute. Il marciapiede si riempie, il vociare s’ingrossa. Prego che non imbandiscano mai un buffet come si deve per l’aperitivo, o in futuro mi toccherà prenotare. Il solito, grazie.