Ringa - Locanda del pesce

Endgültig geschlossen

ZERO hier: Si sente alletterato

Foto di Raul Colombi

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Ringa - Locanda del pesce Ripa di Porta Ticinese, 69
Milano

Nahrung

Preise

Geschrieben von Simone Muzza il 13 April 2017
Aggiornato il 16 April 2019

Se da un lato in molti dei nuovi ristoranti di Milano c’è una carta dei drink sempre più curata, dall’altro abbiamo i proprietari del miglior cocktail bar della città che decidono di aprire un ristorante. È il caso di Edoardo Nono e Gianluca Chiaruttini, che non si sono fatti scappare l’occasione di prendere la fu Locanda Greca, proprio di fronte al loro Rita & Cocktails.

Gianluca ed Edo nel loro nuovo ristorante
Gianluca ed Edo nel loro nuovo ristorante
 
Prenotiamo un tavolo una domenica a pranzo qualche settimana dopo l’apertura del Ringa: il locale è molto accogliente e luminoso, molto belle le panche di cemento grezzo, le mura coi mattoni facciavista originari, il bancone blu/verde petrolio; e poi il pezzo forte, il grande dehors estivo sul retro, nel cortile della casa di ringhiera che ospita il ristorante.
Subito ci attirano le proposte del giorno sulla lavagna, che vengono cancellate senza pietà una volta esaurite e affiancano la lista: la linea prevede solo pesci del Mediterraneo non allevati e non eccessivamente sfruttati, dall’alletterato alla suacia, tanto per dirne due buonissimi che non avevo mai assaggiato.

La suacia
La suacia
 
Ma volendo andare più sul tradizionale, sono ottime le cozze ripiene cotte nel pomodoro, il polpo bollito, le linguine alle vongole (enormi e molto gustose) e il fritto di paranza. Non chiedete spada, tonno e salmone, sarete buttati nel Naviglio e ripescati a strascico.
Piatti buoni, abbondanti e presentati con cura, servizio premuroso, professionale e non invadente, leggerezza nonostante i due fritti ordinati (carciofi e paranza), prezzi onesti (piatti sui 12-18 €, pescato da 60 a 80 € al Kg), buon vino della casa – un Tocai Italico a 12 € al litro: in quattro abbiamo mangiato cinque antipasti, tre primi, due secondi, spendendo 155 € con vino e acqua. In definitiva una cena al Ringa lascia più che soddisfatti, e siamo solo all’inizio.
Se penso a quanta strada ha fatto il Rita in 15 anni, c’è da prenotare un tavolo ogni domenica.

Fame batte didascalia 2 a  zero
Fame batte didascalia 2 a zero
 
P.S. Come molti lettori sanno, noi di Zero abbiamo un rapporto privilegiato col Rita: per una serie di fortunate circostanze siamo stati, nel lontano 2003, la prima rivista a scrivere quanto fossero buoni i loro drink. Da lì in poi siamo diventati prima clienti e poi amici, Quindi, contrariamente al solito, la prima visita non è stata fatta in incognito. In tempi di giornalismo enogastronomico delle marchette, ci sembrava giusto segnalarlo.

SIMONE MUZZA
FOTO DI RAUL COLOMBI