Colibrì

ZERO hier: Pensa ad un finale "secco".

Kontakte

Colibrì Via Laghetto, 9/11
Milano

Zeitplan

  • lunedi 08–22
  • martedi 08–22
  • mercoledi 08–22
  • giovedi 08–22
  • venerdi 08–22
  • sabato 11–22
  • domenica chiuso

Bitte überprüfe immer deine Informationen

Preise

Geschrieben von Simone Muzza il 6 Juli 2015
Aggiornato il 16 Juli 2019

Agosto 2019: dal 3 al 25 chiuso.

È uno dei luoghi che custodisce i momenti più belli della mia vita universitaria. No, non parlo del chiacchierato chiostro di filosofia di via Festa del Perdono – seppure anche quel posto mi abbia regalato grandi ricordi -, ma di Colibrì, un libro-bar a due passi dall’Università degli Studi di Milano.
Quando ci misi piede la prima volta ero con Dario, indubbiamente l’amico dai gusti letterari più fighi della mia cerchia. Quella volta un caffè al volo e poi dritti in biblioteca. La seconda fu un venerdì prima di uno dei miei ultimi esami, e comprai un libro che mi portò una gran fortuna (non vi svelo il titolo altrimenti perde i suoi poteri magici). Dopo l’esame tornai lì a bere una birra con Simona, cara amica di vecchia data, e ne comprai un altro. A oggi non so quanti libri ho acquistato a Colibrì, ormai ho perso il conto.
Colibrì vive dal giugno 2015, quando la bellissima casa dietro alla Statale si è trasformata in un bar bistrot con libreria e musica. Un luogo ospitale e tranquillo a colazione, magari in compagnia di un buon libro, che diventa un po’ frenetico e sovraffollato a pranzo, soprattutto nei mesi delle lezioni universitarie. Da mangiare c’è un po’ di tutto: dalle insalate a base di orzo e farro, all’arista o al carpaccio di salmone e spada. Forti le torte, indimenticabile la cheesecake.

L'accogliente cortile del Colibrì
L’accogliente cortile del Colibrì

Il bar torna accogliente e quieto proprio nel momento in cui il sole inizia a scendere, e Milano stacca gli occhi dallo schermo che l’ha tenuta inchiodata a una sedia tutto il giorno: godere di un defaticante post lavoro in un bistrot che ricorda molto i salotti francesi dal tono un po’ bohémienne è il vero piacere che una giornata possa regalare.
Se non c’è una sedia libera ai tavolini rotondi all’interno, prendete posto nel bellissimo – quanto piccolo ma intimo – cortile sul retro oppure approfittatene per sedervi al bancone e chiedete direttamente ad Alessandro consigli su cosa bere. Alessandro Leuci, il barman, viene dal mondo degli eventi. È parte della crew di Twist and Shout, ex barista del Circolo Magnolia poi passato per Santeria Paladini, oggi la mente, le mani e il gusto della mixology firmata Colibrì.
La prima lista cocktail è prevista per autunno 2017, per il momento raccontate ad Alessandro i vostri gusti e vi saprà accontentare. Con me non ha sbagliato un colpo. Due cocktail, due ottime scelte. Il primo, „Piantato in asso“, con Bourbon Bulleit, Carpano Antica Formula, Liquore alla Camomilla e bitter al cioccolato. Il secondo, „Alì“, con semi di cardamomo pestati con pimento giamaicano, miele di agave, succo di lime, gin Beefeater e liquore al bergamotto.

colibrì

Potete accompagnare la bevuta con il classico aperitivo a buffet, insomma il giusto per far scendere l’alcol senza perdere la testa, che d’altra parte è l’arma vincente per non svilire l’idea dell’aperitivo, a mio parere solo lo starter della serata e non il momento buio dell’abbuffata.
La letteratura, ovvero la libreria di Colibrì, si lega in modo unico alla proposta del bar. Accontenta una clientela varia con un’offerta di libri ultra selezionata dalla libraia, filosofa, Arianna. NN editore, Marcos Y Marcos, Minimum Fax ma anche i grandi dell’industria libraria, perché in fondo se si vuole vendere un classico bisogna pur scendere a compromessi con l’editoria di massa. Comunque ottima selezione, buon bilancio fra titoli da buongustai – molti dei quali di stampo filosofico – e testi un po‘ più commerciali ma assolutamente non dozzinali.

La libreria del Colibrì
La libreria del Colibrì

Alcol e letteratura vanno da sempre a braccetto. A volte mi rendo conto che leggere un libro è come buttare giù un buon bicchiere. Il primo sorso scende lentamente, come le prime pagine scorrono piano – ché per entrare nei personaggi e nella trama ci vuole la concentrazione giusta. Già al terzo assaggio la testa si fa leggera, come quando arrivati al terzo capitolo di un libro la storia inizia a coinvolgere. E il finale? A me il finale piace secco. Che sia un libro o un cocktail. Colibrì è il mio posto dal finale secco, buono. Come un libro di Malamud accompagnato da un shot di Monkey 47.

Alessia Musillo