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Apre all’ex parcheggio Giuriolo l’enorme archivio della Cineteca che ospiterà anche una sala cinematografica

Sabato 13 giugno l'inaugurazione ufficiale e l'apertura al pubblico con un programma di mostre, visite guidate e proiezioni

Geschrieben von Salvatore Papa il 11 Juni 2026

Sabato 13 giugno la Cineteca di Bologna inaugura finalmente il nuovo Archivio Renato Zangheri negli spazi dell‘ex Parcheggio Giuriolo, in via Giuriolo 9. Il complesso ospiterà gli archivi filmici e fotografici della Cineteca e, una volta completato il secondo lotto dei lavori previsto per il 2027, anche il laboratorio di restauro L’Immagine Ritrovata – oggi ospitato in via Riva di Reno – e una sala cinematografica che andrà ad aggiungersi alla rete delle sale già gestite dalla Cineteca in città.

L’intervento conclude, almeno nella sua prima fase, la trasformazione di una struttura realizzata nel 1990 per servire lo Stadio Dall’Ara durante i Mondiali di calcio. Terminata quella funzione, il parcheggio è rimasto per oltre vent’anni in una condizione di sottoutilizzo e progressivo abbandono. Oggi lo stesso edificio viene riconvertito in un’infrastruttura culturale destinata alla conservazione di un patrimonio che comprende circa 100mila film e oltre 3 milioni di fotografie.

La ricerca di uno spazio adeguato per gli archivi accompagna da tempo la crescita della Cineteca di Bologna, che negli ultimi decenni ha assunto una dimensione internazionale grazie alle attività di conservazione e restauro del patrimonio cinematografico. La necessità di concentrare in un’unica sede archivi, laboratori e servizi tecnici è diventata progressivamente più urgente con l’aumento delle collezioni e delle richieste di consultazione da parte di studiosi, istituzioni e operatori provenienti dall’estero.

Il nuovo centro prende il nome di Renato Zangheri, sindaco di Bologna dal 1970 al 1983, ma soprattutto figura centrale nella storia delle politiche culturali cittadine. Nel 1962, da assessore alla Cultura, contribuì infatti alla nascita della Cineteca comunale. L’inaugurazione sarà accompagnata anche dall’intitolazione della piazzetta esterna a Vittorio Boarini, storico direttore della Cineteca e tra i protagonisti della sua costruzione istituzionale.

L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di 18,5 milioni di euro. Il primo lotto, già concluso e dedicato agli archivi filmici e fotografici, è costato 8 milioni di euro ed è stato finanziato attraverso le risorse del Bando Periferie. Il secondo lotto, destinato a ospitare il trasferimento definitivo del laboratorio L’Immagine Ritrovata, vale 9 milioni di euro finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza. A queste somme si aggiungono ulteriori 1,5 milioni di euro destinati alle attrezzature di conservazione, sostenuti dal Comune di Bologna e dalla Regione Emilia-Romagna attraverso i fondi Atuss, le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile.

Oltre alla funzione archivistica, il nuovo complesso è stato concepito come uno spazio aperto alla ricerca, alla formazione e alla divulgazione. A regime ospiterà circa cento lavoratori al giorno tra archivisti, restauratori, tecnici e personale specializzato, ai quali si aggiungeranno studiosi, studenti e visitatori. Parte delle attività di conservazione e restauro sarà resa accessibile al pubblico attraverso percorsi guidati, mentre si stima che la presenza continuativa di lavoratori e utenti è destinata ad avere effetti anche sul tessuto economico e urbano dell’area circostante, interessata negli ultimi anni da un più ampio processo di trasformazione.

L’inaugurazione del 13 giugno sarà accompagnata da una giornata di apertura al pubblico con visite guidate ai nuovi spazi e un‘esposizione temporanea di automobili iconiche del cinema italiano e di proiettori storici provenienti dalla collezione Truffelli. In serata è prevista la proiezione sul tetto dell’archivio di Garage Demy (1991) di Agnès Varda, appuntamento che si inserisce nel programma dedicato alla regista francese e dialoga con la mostra Viva Varda! allestita alla Galleria Modernissimo. Dal 15 al 24 giugno il nuovo archivio sarà inoltre visitabile attraverso un calendario di visite guidate curate dagli archivisti della Cineteca.

PROGRAMMA COMPLETO

ore 17:

  • intitolazione di Piazzetta Vittorio Boarini;
  • inaugurazione di ARZ – Archivio Renato Zangheri di Cinema e Fotografia, con i saluti istituzionali Matteo Lepore, sindaco di Bologna, Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni, sottosegretario al Ministero della Cultura;

a seguire:

  • visite guidate all’Archivio e all’esposizione di automobili celebri della storia del cinema italiano e dei proiettori della collezione Truffelli;

interventi di:

  • Gian Luca Farinelli (direttore della Fondazione Cineteca di Bologna), Trasformare un parcheggio in un Archivio di Cinema e Fotografia;
  • Paolo Capuzzo (presidente della Fondazione Gramsci Emilia Romagna), Politiche culturali e democrazia nell’esperienza amministrativa e intellettuale di Renato Zangheri;
  • Marco Tullio Giordana (regista), Auto e cinema, storie parallele.

Saranno proiettate immagini del documentario Bologna 1975 di Carlo di Carlo e i contributi musicali saranno a cura della Scuola Popolare di Musica Ivan Illich

ore 21.40:

  • proiezione sul tetto del film Garage Demy di Agnès Varda, introdotta da Marco Tullio Giordana

Ingresso libero con prenotazione a QUESTO LINK