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ART CITY 2026 e White Night: itinerario consigliato

Geschrieben von Salvatore Papa il 28 Januar 2026

A febbraio a Bologna fa freddo, ma si suda. Star dietro alle centinaia di mostre di ART CITY, oltre ad aumentare la pressione sanguigna, richiede infatti una certa preparazione e l’improvvisazione dei corridori della domenica può essere fatale. Per ridurre al minimo i rischi, di seguito troverete perciò una pratica guida che parte con un po‘ di anticipo rispetto ai giorni clou (5-8 febbraio) per permettere a ognuno di partecipare secondo le sue capacità e secondo i propri bisogni (cit.).

Al centro del programma diretto da Lorenzo Balbi, già direttore del MAMbo, e promosso dal Comune di Bologna in occasione di Arte Fiera c’è come di consueto lo Special Program, curato da Caterina Molteni, che prosegue la sua vocazione esplorativa aprendo al pubblico spazi solitamente non accessibili o marginali rispetto ai circuiti espositivi tradizionali. Dopo l’omaggio alle Porte della Città dello scorso anno, nel 2026 l’itinerario attraversa alcuni luoghi emblematici dell‘Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, alcuni aperti eccezionalmente per l’occasione.

Il titolo di quest’edizione, Il corpo della lingua, prende ispirazione dall’omonimo testo di Giorgio Agamben e orienta l’intera edizione attorno a un’idea di conoscenza incarnata, sensibile, lontana da astrazioni puramente teoriche. Non semplici contenitori, le sedi diventano dispositivi narrativi che interrogano la trasmissione del sapere, le sue gerarchie e le sue forme di potere.

Per una selezione più ampia degli eventi rimandiamo al nostro calendario o alle mostre in corso.

La guida è in costante aggiornamento. 

GIOVEDÌ 29 GENNAIO

Neanche il tempo di partire e bisogna già fare delle scelte. Abbiamo, infatti, tre mostre che inaugurano alle h 18 tra PhMuseum Lab, Project Room del MAMbo e Maison laviniaturra, e alle h 19 un bell’incontro con Marco Valli e Luca Santese di Cesura Publish da Spazio Labò, dov’è ancora in corso la mostra della fotografa belga Barbara Debeuckelaere.

VENERDÌ 30 GENNAIO

Negli spazi sotterranei di Palazzo Bentivoglio fino alle h 19 è possibile approfittare del primo giorno di apertura della mostra personale di Michael E. Smith (Detroit, 1977), uno degli artisti americani più radicali e influenti della sua generazione, a cura di Simone Menegoi (fino allo scorso anno direttore di Arte Fiera) e Tommaso Pasquali. Alle h 18 inaugurano invece la personale del giovane pittore Michele Massarenti alla Galleria Leòn e, nella sede della Fondazione del Monte una collettiva con tre scultori che si sono formati all’Accademia di Belle Arti di Bologna: Quinto Ghermandi, Marco Di Giovanni e Giulia Poppi. A DAS prende il via un  nuovo formato per dispositivi sonori realizzato in forma collettiva da No Glucose, Orchestra Marchetti, doppionodo, Grabinski Point, Maple Death Records e Lele Marcojanni.

SABATO 31 GENNAIO

Già dalla mattina gli spazi del Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna ospitano More Than This, oltre quaranta opere su tela e su carta di dodici artisti che praticano la pittura, accomunati dall’esperienza di studio all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Alle h 18 inaugurano invece il progetto speciale di Francesco Gennari, a cura di Leonardo Regano, dal titolo Perché mi guardi così? al LabOratorio degli Angeli e a Villa delle Rose Screen Life, del pittore di origini salentine Flavio De Marco.

A seguire:

DOMENICA 1 FEBBRAIO

Che inauguri una mostra di domenica è raro e per questo un evento fortunato: dalle h 18 all‘Oratorio di San Filippo Neri da non perdere, quindi, l’apertura di Resto del duo artistico MASBEDO che si muove tra video e performativo. E se volete anche recuperare qualcosa delle scorse settimane, qui ci sono tutte le mostre in corso.

LUNEDÌ 2 FEBBRAIO

Come diceva Jep Gambardella, „il lunedì non si vedono in giro nemmeno gli spacciatori di popper.“ Però oggi apre una mostra nell‘ex Chiesa di San Mattia e parte l’edizione speciale di Artisti Marziali, format di incontri–scontri verbali tra artisti ideato da Veronica Santi e ospitato da Alchemilla a Palazzo Vizzani. Miracoli di Art City.

MARTEDÌ 3 FEBBRAIO

Alle ore 16 inaugura, presso il Dipartimento di Scienze Aziendali in via Capo di Lucca 34, l’opera site specific S.C.A.R.T.O.: Spazio Critico Attraversabile Residuale Temporaneo Organico del collettivo_SOMA con la performance Hyperclip di Martina Villani. Dalle h 17 è poi possibile visitare l’ex chiesa di San Nicolò di via San Felice grazie alla collettiva GAP curata da Serendippo (con performance alle h 21 di Greta Affanni). Dalle h 18 alle 22, infine, alla Banca di Bologna presso Palazzo De’ Toschi il vernissage di Miss America, mostra dell’artista portoghese Francisco Tropa curata da Simone Menegoi.

MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO

A Palazzo Pepoli apre una mostra sul tema dell’Identità con le opere di Victor Fotso Nyie, Geraldina Khatchikian, Fiorenza Pancino, Stefano W. Pasquini, Lorenzo Puglisi, Giorgia Severi. Alle 18 invece riapre PIETRO, la piccola cappella di famiglia dell’architetto Simone Gheduzzi che ospita la mostra Permanent Loss of Signal di Valerio D’Angelo.

GIOVEDÌ 5 FEBBRAIO

La prima giornata densissima. Per non rischiare di incastrarsi nei giorni successivi, scegliete subito uno slot orario per la performance di Alexandra Pirici al Teatro Anatomico. Dopo di che ci si sposta in zona MAMbo dove inaugura la grande mostra su John Giorno e dove si può recuperare quella che mette a confronto Etel Adnan e Giorgio Morandi. Da lì c’è poi l’imbarazzo della scelta tra serra madre, ex Chiesa di San Barbaziano, Gelateria Sogni di Ghiaccio, baumhaus, Lino’s, ExDynamo e Portanova12. Dentro il Mercato Albani inaugura invece SPAM!, un nuovo spazio dedicato all’arte, con il set di Presente e una mostra di Sara Bonaventura.

VENERDÌ 6 FEBBRAIO

Se avete una mezzoretta libera, già dalle h 10 di mattina in Sala Cervi Muna Mussie mette in scena il suo Cinema Aperto, performance per una persona alla volta. Sempre alle h 10 al Teatro San Leonardo l’antropologo Franco La Cecla tiene l’intervento Addomesticare l’architettura. Come rendere l’architettura vicina alle maniere di vivere della gente (cultura per cultura) che apre la rassegna Cantiere Futuro, promossa da Ceramiche Marca Corona. Alle h 11, invece, a Palazzo Vizzani, Alchemilla ospita la conferenza Anima/Mania: L’Archivio Piero Manai accanto a un’esposizione selezionata di opere dell’artista.

Dalle h 18 ripartono i vernissage tra CUBO Unipol, Adiacenze e la nuova Herald St che prende il posto della Galleria Spazia. Se per caso o volontariamente passate o partite dal Navile, alla fermata dei bus Marco Polo c’è il Cinema Meraviglia di Cinelicious, con quattro comode poltroncine per godersi la proiezione. Altro luogo inedito è l’ex magazzino del Pincio nel Parco della Montagnola che ospita Underground Propagation Spore, progetto site-specific di Marco Cesari con un live di Ich.Bin.Bob. Per posare un po‘ le gambe, infine, alle h 22 al Modernissimo per l’ART CITY Cinema c’è The Art of Disobedience, il documentario su Geco, tra i writer più celebri e prolifici d’Europa.

SABATO 7 FEBBRAIO

(ART CITY WHITE NIGHT)

Sveglia presto, doppio caffè. Meglio approfittare della mattina.

– ORE 11

Iniziamo la giornata recuperando tutto quello che c’è tra Strada Maggiore e Santo Stefano.

Fame?

– ORE 16 –

È il momento perfetto per allontanarsi un po‘ dal centro e recuperare all‘ex Facoltà di Ingegneria Day Is Done, una raccolta di 31 cortometraggi musicali di Mike Kelley ispirati alle attività extracurricolari, ovvero a quegli eventi e quei programmi che si svolgono al di fuori delle ore di lezione.

– ORE 17 –

C’è parecchio da vedere anche in zona universitaria. Qualcosa è già stato smaltito nei giorni precedenti (Fondazione Carlo Gajani, Pinacoteca, Palazzo Bentivoglio, Herald St), ma rimane l’open show degli Studenti dell‘Accademia di Belle Arti, la mostra di Nino Migliori (sempre all’Accademia), la collettiva nello spazio 5/C Lab parte del progetto pubbliCITTÀ di Serendippo e le due mostre dello Special Project con Nora Turato e giulia deval.

– ORE 19.30 –

Squadro Stamperia d’Arte, non manca l’apputamento con l’ART CITY White Nighe e presenta I trasudati, un vasto corpus di disegni di Tancredi Liliana Salone che occupa lo spazio fino alla saturazione, trasformando la galleria in un campo compatto e instabile.

– ORE 21 –

Pizza o Cocktail?

– dalle ORE 23 –

A partire dalle h 23, probabilmente nei dintorni di Galleria De‘ Foscherari o altrove, potreste incrociare la perfomance di Armando Lulaj che spinge lentamente per le strade della città un grande oggetto in acciaio inossidabile: un tavolo per autopsie vuoto.

Infine per smaltire la sbornia d’arte, ecco un po‘ di feste.

DOMENICA 8 FEBBRAIO

– ORE 10 –

Se non avete accumulato abbastanza acido lattico per farvi venire i crampi alle gambe, allora siete pronti/e per Arte Fiera, BOOMing o anche Open Space a Palazzo Pallavicini.

– ORE 16 –

In zona Fiera, oltre alla grande installazione di Marcello Maloberti, anche quest’anno il Padiglione Esprit Nouveau ospita il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva. Ospite sarà Chalisée Naamani (1995, Francia) con Wardrobe, una sorta di grande guardaroba all’interno del quale viene messa in scena la quotidianità attraverso un’azione performativa che consiste nell’atto di stirare.

– ORE 18 –

„La stanchezza non esiste! La stanchezza non esiste!“.

– ORE 22 –

Brodino, copertina e pediluvio.