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Hai mai bevuto in un mezzanino della metro?

Tra la città e i binari, nel piano sospeso tra strada e metro, esiste un limbo fatto di caffè veloci, spritz e vite di passaggio. Guida ai bar dei mezzanini della metro di Milano.

Geschrieben von Lorenzo Cibrario il 9 März 2026

Bar La Miniera

I bar nei mezzanini della metropolitana di Milano sembrano arrivare da un’epoca che non è mai esistita. Non sono storici, come certe caffetterie in superficie, ma non sono nemmeno moderni come i locali alla moda dei Navigli o di Brera. Eppure sembrano eterni. Oasi perpetue in attesa di trafelati clienti per un caffè, pendolari assetati per un camparino e quelli annoiati per un grappino. Operativi e puntuali, sono, per chi scrive, i posti più autentici del capoluogo lombardo.

Da quando vivo a Milano, mi sono reso conto che spesso scelgo i mezzanini se voglio prendermi una pausa e bermi qualcosa. Non quei bar in cui più è lunga la barba del barista, più tempo bisogna aspettare per bersi un cappuccino, non in uno stipato locale da aperitivi per turisti con cibo spazzatura e cocktail annacquati. Lì, sotto terra, il caffè è buono e arriva subito. «Grazie, arrivederci, a domani».

Questi bar occupano uno spazio preciso, sospesi in una zona intermedia della città: non sui binari, ma non ancora in strada. Un limbo urbano, se si vuole usare una parola ovvia, tra inferno e paradiso – lascio volentieri a voi stabilire dove stia l’uno e dove l’altro. Senza dehor, stanno sotto terra con una certa pacata tranquillità, senza dover attirare nessuno, né inventarsi un’identità. Servono caffè, spritz, birre, panini, a un pubblico di passaggio che la mattina pensa all’ufficio e la sera al divano. E proprio perché non seducono, non promettono mode e non raccontano storie, risultando sobri e genuini: eccolo qui lo spirito della vera Milano che fa capolino tra il borbottio di una macchina del caffè e il fruscio rosa delle Gazzette. Un terzo luogo in cui il tempo si ferma, dove le preoccupazioni, i pensieri, le sfighe della vita si sospendono per il tempo di una birra.

Eccolo qui lo spirito della vera Milano che fa capolino tra il borbottio di una macchina del caffè e il fruscio rosa delle Gazzette.

Nel mio – un po’ folle devo dire – peregrinare tra i piani della metro milanese, in cerca di queste cattedrali dei pendolari, ho conosciuto professionisti come il signor Mirco che da ventinove anni è l’amichevole volto di chi la mattina si trascina al lavoro a Cordusio. «Caffè e brioche, grazie», chiede un signore serio coi baffi stretto nel suo lungo loden verde, «Un panino e una coca» per un operaio con i pantaloni gialli in pausa pranzo, «Due birrette al volo per favore», ordinano due studenti universitari prima di tornare alle loro case.

A Conciliazione, tra tazzine tintinnanti, e il tacchettio dei passanti ho chiacchierato con il signor Angelo che da ventidue anni scalda la lancia a vapore alle sette in punto del mattino, tra piante da arredamento e insegne al neon un po’ anni ‘90. A Pagano, invece, ho conosciuto il signor Federico che da più di vent’anni si prende cura del Bar La Miniera, tra clienti che acquistano sigarette, quelli che si fermano per una birretta (ehm) e quelli che scendono a mangiare una piadina con la maionese dopo un’infinita giornata di lavoro sotto un cielo sempre grigio di Milano. 

Una clientela di passaggio, certo, ma in un luogo che da sempre apre le porte a tutti: dal ricco borghese all’immigrato, dal giornalista di sinistra allo studente di ingegneria. Ogni cubo di vetro di questi bar sembra un quadro di Ensor in movimento: maschere meneghine che si accalcano e si alternano, ridono, parlano, gesticolano, scompaiono e ricompaiono tra un macchiato e un panino. Non c’è gerarchia, non ci sono pose, solo il flusso instabile e onesto delle vite che passano tra un piano e l’altro dell’esistenza.

Testo e foto di Lorenzo Cibrario.

Corte del duca, Cordusio M1 L’OG di tutti i mezzanini. Pulito, ordinato, pratico e veloce. Perfetto per un panino al volo prima di scendere in metro. Il titolare è gentile e simpatico e viene voglia di farci due chiacchiere prima di salire su un treno. Brioche calde e cappuccini fumanti serviti ad una clientela di aficionados che raccontano le proprie vite. 

Bar Peter Pan, Conciliazione M1 A Conciliazione, elegante e di design. Il posto ideale per un aperitivo prima di tornare a casa dopo una lunga giornata. Il titolare gestisce il bar da più di vent’anni e si vede: professionale e serio. Grandi piante adornano il bar, che quasi sembra un’oasi nel deserto di cemento nella metropolitana di Milano.

Bar La Miniera, Pagano M1 Pagano, uno stiloso punto di ritrovo tra dettagli rosa e piante tropicali. Perfetto per una birretta e quattro chiacchiere con il gentile titolare che racconta storie divertenti dopo anni sotto terra. Dalle finestre sembrerebbe un quadro di Edward Hopper, oppure il setting per un film anni ‘70/80 in cui i due protagonisti si conoscono e si innamorano, tra piante e dettagli rosa.

Bar Buonarroti, Buonarroti M1 La linea rossa si conferma la linea dei mezzanini più classy, e il Buonarroti non è da meno. Questo ha anche delle slot machine e un bancone borgogna d’altri tempi che lo rendono il perfetto bar per fare amicizie e raccontarsi la giornata con gli altri avventori del bar.

Bar Lima, Lima M1 Qui combo perfetta, con un ristorante cinese dentro il mezzanino della stazione di Lima. I miei noodles con frittata a 9 euro mi hanno scaldato durante una giornata gelida di Febbraio. Titolari simpatici e una clientela di lavoratori che si fermano a mangiare un boccone tra una cambio e l’altro della Metropolitana.

Caffè Cellini, Cairoli M1 Ristorante, ritrovo, bar e caffetteria. Questa scatola di vetro dentro la labirintica fermata di Cairoli è uno stop necessario prima di saltare su un treno, oppure di andare a salutare i ragazzi di Linea Radio a pochi metri. Birretta e panino per affrontare la giornata!

Caffè Luciano, Romolo M2 Un bar luminoso, rumoroso e affollato di gente che va e viene tra corridoi, scale mobili, tornelli e ascensori. Un team di baristi rapidi e gentili che servono croissant fumanti, brioches ripiene di ogni ben di dio. Un ritrovo dentro cui guardare il mondo che corre e dentro cui ritirarsi per prendere fiato un momento e farsi un panino.

Caffè della Metro, San Donato M3 Ai confini meridionali della città, questo bar nutre i propri clienti con panini king size. Atmosfera calda e serena, lontana da quell’immaginario polveroso e un po’ losco di molti bar metropolitani. Ritorno sui panini: una certezza. Per veri viandanti con stomaci famelici e denti buoni.

Bar Metropolitana, Comasina M3 Atmosfera da diner americano, con pavimento a scacchi bicromo e poltroncine imbottite. Ti aspetti un menù di hot dog e smash burger, invece trovi una tavola calda italianissima, gestita da signori cinesi e frequentata da persone da ogni parte del mondo. Un universo in una stanza.