Biennale Teatro: nascondi? No!

Mentre divampa nel mondo il dibattito attorno alla cancel culture (e derivati), la Biennale Teatro parla di censura e si presenta giocando a nascondi...no!.

Geschrieben von Alessandra Abbate il 8 September 2020
Aggiornato il 11 September 2020

“Mariangela Gualtieri: prima”.
Ciak. Sfondo color grigio fumo. Seguono pochi secondi di silenzio, un momento di raccoglimento con lo sguardo rivolto verso il basso e poi gli occhi magnetici di Mariangela  sono puntati dritti alla telecamera.  “​Non nascondetemi perché… già mi nascondo da sola. Io amo stare nascosta, stare  appartata”. Silenzio, capo abbassato, riprende guardandoci dritti negli occhi “ e penso che la trama nascosta sia più forte di quella manifesta, come ci dice Eraclito”. Ancora una pausa.
Riprende “Penso che la poesia e l’arte siano proprio questo indagare, ciò che sotto la  massima evidenza è nascosto”. Silenzio e termina “Si cela. E quindi bisogna farsi esperti di nascondimento”.

Le parole della poetessa e attrice Mariangela Gualtieri sono stanche ma sentenziose nel suo breve video di presentazione (pubblicato da BiennaleChannel su Youtube). A lei l’onore e l’onere di inaugurare con un suo ​rito sonoro​ il ​48. Festival Internazionale del Teatro, dedicato al tema della ​censura​ in ogni sua declinazione e focalizzato sui teatranti italiani contemporanei. Dove sono nascosti ​gli artisti italiani? Ma soprattutto, perché vengono così spesso censurati​?

Il direttore artistico, per il quarto anno consecutivo, ​Antonio Latella​ ha così deciso di cominciare una “conta” del nascondino, stanando ​27​ artisti italiani e realizzando con loro una sorta di Padiglione Italia Teatro​. Attraverso un’inusuale “tana liberi tutti”, ha proposto agli artisti coinvolti di lavorare liberamente senza criteri prefissati da rispettare, scegliendo di non applicare alcun tipo di censura, troppo spesso attuata, consapevolmente o meno, per una programmazione teatrale.  Sarà un modo per far conoscere il teatro italiano a livello internazionale, sconosciuto all’estero così come in Italia, seppur profondamente europeo e caratterizzato da un’identità forte e da una magistrale preparazione. La maggior parte degli artisti partecipanti sono infatti noti ai soli pochi addetti ai lavori ed appartenenti al cosiddetto circuito ​off, ​un teatro solitamente ​low ​budget ma molto ambizioso e sperimentale. Pertanto il proposito del progetto di quest’anno è quello di uscire dalle dinamiche economiche e di mercato, nella consapevolezza che alcuni autori e titoli vengano spesso penalizzati da chi indirizza le scelte
di circuitazione.

I​ Leoni del teatro quest’anno​ ​sono stati assegnati a ​Franco Visioli con il premio alla carriera e ad Alessio Maria Romano ​con il Leone d’argento, al fine di premiare anche artisti che, seppur molto impegnati nel mondo del teatro, restano spesso ​nascosti ​dietro le quinte.

ATTO QUARTO: NASCONDI(NO), questo il titolo dell’edizione 48 del Festival Internazionale del Teatro, ​andrà in scena dal ​14​ al ​25​ ​settembre​, presentando ​28​ titoli inediti, per un totale di ​40​ recite.