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Da semplice Velostazione ad hub contro il cambiamento climatico: la nuova vita di Dynamo

Lo spazio in via Indipendenza è stato assegnato per altri nove anni all'associazione Salvaiciclisti

quartiere Zona Universitaria

Geschrieben von Salvatore Papa il 2 Oktober 2020
Aggiornato il 12 Oktober 2020

La Velostazione resta all’associazione Salvaiciclisti per altri nove anni. La conferma è arrivata oggi a seguito del bando pubblicato l’estate scorsa per l‘assegnazione gratuita dello spazio di Via Indipendenza. Dal rischio chiusura, paventato qualche tempo fa, si apre quindi un nuovo percorso che potrà iniziare a lavori di ristrutturazione finiti. L’idea è far diventare Dynamo un centro culturale che si occupi di lotta al cambiamento climatico con servizi di prossimità e attenzione alle fasce più fragili.

«Era l’obiettivo primario del bando – ci racconta Simona Larghetti – e per realizzarlo abbiamo, quindi, coinvolto altri soggetti e associazioni della città che si occupano di temi affini: Legambiente Bologna, L’Altra Babele, Yoda che organizza il festival ITACA sul turismo sostenibile, Monte Sole Bike Group. Con loro abbiamo immaginato un nuovo assetto di Dynamo che a fine lavori sarà comunque riscaldato e su più piani. Vorremmo continuare, in pratica, a fare quello che abbiamo sempre fatto, ma con un taglio più divulgativo e più legato alla sostenibilità a tutto tondo, per sensibilizzare le persone sulla loro impronta ambientale». 

Altro novità sarà l’offerta intergenerazionale. «Come gruppo molti di noi nel frattempo hanno avuto figli e nella nostra esperienza personale è nata la consapevolezza che non ci sono tanti spazi adeguati per la socialità delle famiglie che vadano oltre l’intrattenimento puro e al chiuso. A parte la Salaborsa, i posti dove andare con bambini molto piccoli sono pochi. Visto che Dynamo ha il vantaggio di essere un open space con caratteristiche di accessibilità vorremmo creare uno spazio bimbi per coinvolgere le famiglie, che tra l’altro hanno spesso un alto impatto ambientale. Ci saranno poi un‘aula workshop, una ciclofficina e un laboratorio creativo dove programmeremo attività per gli adolescenti e attività di formazione per chi vuole avviarsi alla ciclomeccanica.
Vorremmo infine fare un parcheggio automatizzato per farlo diventare più economico e fruibile da più persone. I lavori dovrebbero terminare entro l’anno, noi contiamo di partire nel 2021».