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Il bambinmuseo

Un diabolico piano per colonizzare il Pilastro con bambini ZTL

Geschrieben von Andrea Ruggeri il 9 März 2026

Il diabolico piano è una strategia di bonifica 0-12 che utilizza i pargoli centrico-benestanti come nuovo asset immobiliare. Il Pilastro è destinato a una gentrificazione che deporterà le attuali famiglie con prole nei compound della Glovo trasformandoli in rider nomadi senza fissa dimora, i vecchi diventeranno tutti portieri del Nuovo Pilastro, riqualificata colonia per ZTL arrapati dalle periferie esotiche. Qui di seguito una sintesi dei desiderata sul bimbo-tipo ZTL elaborata da un IA addestrata da un’élite di pedagogisti ariani.    

Il bambino ZTL è il pargolo geneticamente modificato nei laboratori filo-progressisti.

Il bambino ZTL è un invader concepito da genitori ultraspendenti colonialisti.

Il bambino ZTL popolerà il Bambinmuseo esigendo attività formative fondate su “Bologna è una regola”.

Il bambino ZTL è un beta-test pedagogico certificato dal Comitato Scientifico del Bambinmuseo.

Il bambino ZTL è stato educato al rispetto per i coetanei diversamente svantaggiati basta che stiano alla larga dal Bambinmuseo.

Il bambino ZTL verrà accompagnato da coraggiosi parenti di solida fede inclusiva alla guida di suv ibridi con vetri oscurati.

Il bambino ZTL dopo le attrazioni del Bambinmuseo andrà in tour nel polmone verde del Pilastro e osserverà a distanza di sicurezza i ragazzini del quartiere che cantano in coro inni trap.

Il bambino ZTL ovvio che può essere pure bambina, questo non cambia di una virgola la vocazione radical chic che antepone sempre la gentrificazione al genere.

Il bambino ZTL da grande entrerà nel CDA della società Bambinmuseo e farà dei soldi.

Ricapitolando: l’atteggiamento ostile dei ivi residenti e resistenti è pedagogicamente ingrato e politicamente irritante. Il Bambinmuseo sarà uno splendido ittero-manufatto giallo epatite interamente concepito secondo gli indirizzi educativi del marketing territoriale progressista. Un’opera per chi se lo merita e chi se lo può permettere, per tutti gli altri c’è un posto da bidello.