Il meglio dell’art week

Le star, gli zombie, i dispersi e i sopravvissuti

Geschrieben von Annika Pettini il 10 September 2021
Aggiornato il 12 September 2021

Nathalie Djurberg e Hans Berg, The Soft Spot (2021), still da video


Buongiorno Milano, ma soprattutto buongiorno mondo dell’arte. Ci svegliamo in quest’alba post apocalittica con ancora le gambe che tremano, consapevoli che in qualche modo stiamo per scoprire cosa è veramente rimasto del nostro mondo. Siamo in bilico su quella bugia in cui vorremmo tutto come prima, ma sappiamo perfettamente che non è, e non sarà, mai più così. Via la polvere dunque, andiamo a scontrarci con la realtà.
Ma tranquilli: Zero, essendo la Bibbia della città, di fini del mondo e di apocalissi, ne sa perlomeno abbastanza. Quindi siamo pronti a darvi qualche dritta.
Ecco una selezione di imperdibili – tutti da ricorrere con un prosecco in una mano e il greenpass nell’altra.

Partiamo da Miart, dal 17 al 19 settembre, sempre a Milano Fiera ma in un diverso padiglione, si presenta sotto la volta della poesia e con un nuovo direttore, Nicola Ricciardi, in direttissima dalle OGR di Torino. Questa edizione della fiera è arrivata pian piano, un avvicinamento lento quasi a voler sottolineare la conquista della fiducia di cui parla anche il titolo – Blossoming the trust. Un intreccio di eventi online, talk, storie e poesie, che si allungano anche durante l’Art Week, coinvolgendo le istituzioni milanesi e gli artisti che hanno in mostra.
In mezzo a tutto questo ha preso forma la rosa delle gallerie che saranno fisicamente in fiera: meno rispetto agli anni passati, ma comunque una buona presenza di redivivi – 142 gallerie da 19 paesi diversi – con una forte componente milanese.
La fiera è organizzata in cinque sezioni: Established Masters, per tutto quello successo prima degli anni 2000 e Decades, la storia del XX secolo decennio per decennio – entrambe a cura di Alberto Salvadori; Emergent, con tutta la carne fresca sul mercato, a cura di Attilia Fattori Franchini; Established Contemporary e Generations – per i linguaggi del contemporaneo e i confronti generazionali.
Mentre aspettiamo di gironzolare tra gli stand, concediamo alla città di fare del suo meglio. Giorno per giorno vi portiamo gli imperdibili secondo noi.

Se invece siete votati alla sera e avete bisogno di sprofondare in musica e performance, vi stiamo preparando tutto il meglio dal calar del sole (ma tutto senza mai fare troppo tardi).

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