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Lə artistə da non perdere a Beaches Brew 2026

Geschrieben von La Redazione il 8 Juni 2026

Dodici paesi, quattro continenti, una line-up che continua a muoversi lontano dalle traiettorie più scontate della musica contemporanea. Dal 9 all’11 giugno sulla spiaggia dell‘Hana-Bi torna Beaches Brew, festival firmato Bronson che da tredici edizioni inaugura l’estate romagnola con una formula rimasta felicemente intatta: ingresso gratuito, piedi nella sabbia e una line-up costruita attraverso un intenso lavoro di scouting internazionale, capace di intercettare scene emergenti, progetti di culto e nuove geografie sonore.
Ecco lə artistə da non perdere. Qui invece il programma completo.


Joshua Idehen

Artista, musicista, paroliere e poeta nigeriano, inglese di nascita e residente in Svezia, dopo essere diventato negli anni 2000 un nome imprescindibile nel circuito poetico londinese (dove ha collaborato con LV, Benin City, Sons of Kemet), un periodo turbolento e l’arrivo del Covid-19 ha portato Idehen – aka “The Preacher” – a Stoccolma, dove ha iniziato a pensare di abbinare la sua poesia alla musica dance. Insieme a un vecchio amico conosciuto a Londra, Parment, aka Saturday, Monday, incide Don’t You Give Up On Me, singolo che alla fine è diventato la canzone di apertura del loro mixtape, Learn to Swim (2023), “A Poetic Masterpiece” secondo Afropunk. Nel 2025 ha intrapreso il suo primo tour mondiale.

Quando: martedì 9 giugno

Fulu Miziki

Il collettivo che sta rivoluzionando la scena musicale con il suo sound selvaggio ispirato all’Afrofuturismo, creato interamente con strumenti autocostruiti utilizzando materiali di scarto: il loro nome significa infatti “musica dai rifiuti” e cattura perfettamente la follia creativa della band. Con radici profonde nella città di Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Fulu Miziki fonde punk, suoni elettronici e soukous industriale in un sound inconfondibile che cattura immediatamente l’ascoltatore. Molto più di una semplice band, è un manifesto creativo vivo e pulsante, una dichiarazione di intenti per un futuro in cui l’umanità e la natura vivano in armonia, dove l’arte porti libertà e pace.

Quando: martedì 9 giugno

Julián Mayorga

Musicista, scrittore e artista, nato in Colombia ma residente in Spagna, Julián Mayorga è uno dei personaggi più eccentrici della nuova scena musicale tropicale latinoamericana. Scienziato pazzo del linguaggio e del suono, la sua espressione oscilla tra cumbia, avanguardia e musica popolare in uno stile aperto in cui i generi si scontrano con grazia, senza perdere il loro spirito tropicale. La sua musica va controcorrente con un tocco organico e naturale, e i suoi testi raccontano storie di città fantasma sulle montagne andine, rivelando il lato mistico dell’area di Tolima, nel cuore del Paese.

Quando: martedì 9 giugno

MEMORIALS

Verity Susman (Electrelane) e Matthew Simms (It Hugs Back, WIRE) traggono ispirazione da ogni angolo della tua collezione di dischi, tra cui folk, dub, post-punk, musica sperimentale su nastro, kosmische, spiritual jazz e prog di Canterbury. Immaginate Nico che canta con i Can, in una produzione di David Axelrod, e sarete più o meno sulla strada giusta, almeno per un paio di brani. Con il loro stile giocoso e trasversale, si collocano a loro agio accanto a Broadcast, Portishead e The Velvet Underground. I tour li hanno portati in giro per il mondo, con inviti ad aprire i concerti di Stereolab e Tortoise. Dopo l’album di debutto sicuro e avventuroso, Memorial Waterslides (2024), il secondo disco del duo, All Clouds Bring Not Rain, è uscito a marzo di quest’anno.

Quando: mercoledì 10 giugno

Madra Salach

Tra folk e post-punk, il sestetto di giovanissimi dublinesi è indicati da più parti tra la next big thing europee. Dopo essersi conosciuti suonando in vari gruppi della scena indie cittadina, l’amore condiviso per il canone tradizionale irlandese ha portato Paul Banks, Adam Cullen, Jack Martin e Dara Duffy a stringere rapidamente un legame suonando in sessioni improvvisate nei pub della zona nord della città. Traendo ispirazione dalla crescente scena folk sperimentale in Irlanda, i Madra Salach hanno iniziato a concentrarsi sulla scrittura e la composizione di brani originali, utilizzando strumenti elettronici. Le loro canzoni, sebbene sorprendentemente moderne dal punto di vista tematico, si affiancano dal vivo a una collezione di standard folk accuratamente selezionati.

Quando: mercoledì 10 giugno

Super Jet Kinoko

Paladini della new wave mushroom trance made in Osaka, i giapponesi Super Jet Kinoko hanno colpito la scena come una meteora, diventando rapidamente un fenomeno nel circuito dei festival internazionali. Le loro esibizioni dal vivo mozzafiato avvolgono e trasformano lo spazio che li circonda, grazie all’energia esplosiva di artisti esperti. Aspettatevi una fusione di influenze rock, trance e psichedeliche, che canalizzano lo spirito dei festeggiamenti spontanei. Pensate a un’energia stravagante e selvaggia guidata da un folle spirito manga, rigorosamente al grido di “Ee-ya-naika!” (espressione tipica della cultura festivaliera del Sol Levante che significa „non va bene?“ o „che importa?“, usato per incoraggiare l’autoliberazione e l’euforia collettiva).

Quando: giovedì 11 giugno