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La guida di Zero ai migliori festival autunnali in Italia

Consigli di sopravvivenza per la fine di un'estate che continua a non finire.

Geschrieben von La Redazione il 1 Oktober 2026

L’estate non sta finendo, diceva giustamente qualcuno poco tempo fa in redazione storpiando la ormai fin eccessivamente nota citazione dei Righeira. Mai stato così drammaticamente vero, ed eccoci qui salutando in maniera distopica l’inizio di ottobre in canottiera ancora senza nemmeno portarci dietro la felpa.

Balliamo sopra a queste macerie, oppure guardiamoci sopra dei film o degli spettacoli di danza, o anche ascoltiamo un po‘ di gente opinionated. Come sempre percorrendo la nostra penisola c’è l’imbarazzo della scelta per alimentare questi weekend che hanno ancora un retrogusto di salsedine climatico ma a questo punto meno umorale, per gli ultimi movimenti in attesa della chiusura invernale in arrivo: tocca che si faccia un corso di aggiornamento per le canottiere a maglia e si incrementi l’abuso di thè freddo.

 

PHMUSEUM DAYS | 1-4 ottobre | Bologna

Dopo un anno di stop, torna il festival internazionale di fotografia curato da PhMuseum. Archipelago è il tema di quest’anno: un invito a pensare la fotografia come un insieme di storie e punti di vista autonomi, messi in relazione per restituire una lettura più complessa del presente. Il centro del festival sarà l’ex Ospedale dei Bastardini, che riapre dopo quasi dieci anni per ospitare sette mostre personali, tra cui quelle di Max Pinckers, Jonah Samson, Federico Clavarino, Robin Alysha Clemens e Francisco Cantón. All’Archiginnasio torna invece la mostra collettiva dedicata al tema del festival con quaranta artisti internazionali selezionati attraverso un’open call di PhMuseum. Il programma comprende anche workshop, incontri e Photobook Mania, rassegna dedicata all’editoria fotografica indipendente in programma ai Giardini Margherita, oltre al nuovo circuito OFF, con progetti di Benedetta Fioravanti da Fondazione Home Movies e Roman Manfredi a Spazio Labo’. Una costellazione di mostre, libri e pratiche diverse che attraversa la città mettendo in dialogo fotografia, memoria, politica e trasformazioni sociali.

 

INTERAZIONI | 2-4 ottobre | Roma

Ci sono momenti nei quali l’incanto può apparire quasi una colpa. Quando il presente si riempie di macerie, conflitti e paure, cercare ancora qualcosa capace di meravigliarci rischia di sembrare una fuga e non una salvezza. Interazioni Festival parte esattamente da questa contraddizione e dedica la sua sesta edizione al Re-incanto: al tentativo, come scrive il direttore artistico Salvo Lombardo, di incrinare ciò che consideriamo inevitabile e riattivare un’immaginazione capace di realizzare futuri ancora non scritti. Per tre giorni danza, performance, cinema, musica e pensiero sembrano allora cercare piccole fenditure attraverso cui respirare. Si comincia con Anatomía imaginaria/ricerca di Annika Pannitto, ma è soprattutto il 3 ottobre che il festival sembra trovare uno dei suoi centri emotivi. D’ENÇÀ di Quim Bigas, presentato in prima nazionale, parte da un movimento eseguito all’unisono da cinque interpreti per chiedersi cosa significhi davvero muoversi insieme; alle 23:45 poi comincia Elementare del Collettivo Amigdala, un viaggio di gruppo verso l’alba: materassi, coperte, sei voci a cappella, sconosciuti che accettano di dormire gli uni accanto agli altri. Domenica si chiude con Sara Manubens e un’altra prima nazionale, Symphony of the Sea, in cui il corpo transfemminile diventa contemporaneamente luogo dell’amore, del desiderio e della violenza ricevuta. Interazioni Festival non ricompone ciò che fuori continua a rompersi, ma affida all’arte il compito più prezioso: aprire nuovi sguardi sul presente e immaginare futuri che ancora non sappiamo vedere.

 

FACTORY FEST| 2-11 ottobre | Umbria

Torna il Factory Fest, il festival multidisciplinare di arti performative contemporanee che attraversa l’Umbria mettendo in dialogo teatro, danza, musica, performance e linguaggi ibridi. Più che un luogo preciso, è una geografia in movimento: città, borghi, teatri e spazi culturali diventano il palcoscenico di un programma che porta artisti e pubblico fuori dai percorsi più prevedibili. La sesta edizione, intitolata Fuori di Sé, parte dal bisogno di spostare il punto di vista, uscire dal proprio centro, lasciarsi attraversare da qualcosa che arriva da fuori. Il festival costruisce così un’esperienza fatta di corpi, suoni, parole, ritualità e incontri, dove le diverse discipline si contaminano e il pubblico non è soltanto spettatore. Un invito a muoversi, nel territorio e nelle idee: un progetto che usa la performance per creare connessioni tra artisti, luoghi e comunità, trasformando l’Umbria in una scena diffusa e contemporanea.

 

PARADE ÉLECTRONIQUE | 3 ottobre – 8 novembre | Milano

Parade Électronique arriva quest’anno alla sua decima edizione restando fedele all’approccio da cui è nata: mettere insieme generazioni, formazioni e linguaggi diversissimi sotto il denominatore comune dell’elettronica. Dal 3 ottobre all’8 novembre, il Teatro Arsenale di Milano ospita Pratiche di ascolto obliquo, una serie di incontri proseguendo il tema stagionale di MMT Creative Lab. Si parte il 3 ottobre con Jacopo Cenni e Agnese Menguzzato, proseguendo il 9 e 10 con Premio Internazionale Luigi Russolo, il 24 con Daniele Ledda e Missing Ear, il 25 ottobre Céleste Gatier e infine il 7 Gianpaolo Antongirolami, Soft as Snow e Brulla di Francesco Giomi e Michela Atzeni.

 

SENSING THE CLIMATE | 7-12 ottobre | Bologna

Alla seconda edizione Sensing the Climate, il festival dell’immaginazione ecologica, mette in dialogo ricerca artistica, scientifica e umanistica per interrogare il modo in cui percepiamo la crisi ecologica e immaginiamo il futuro, attraverso performance, installazioni, concerti, workshop e conversazioni. Tra gli appuntamenti, il fotografo Michele Lapini, Eleonora Cogo e Nicola Flaminghi affrontano il rapporto tra clima, immagini e disuguaglianze a partire dal progetto Climate Divide, mentre il sound artist kenyota KMRU presenta NEAR SILENCE, lavoro sui paesaggi sonori e il rumore come forma di inquinamento. Ilaria Capua interviene sul rapporto tra salute e ambiente, mentre Joanne Yao parte dalla fotografia Earthrise per riflettere sulla politica dello sguardo. Giovedì 8 ottobre Simone Pieranni e Mattia Salvia sono protagonisti di Per immagini: inizi, nuovo format realizzato con Iconografie e Pandora Rivista che attraversa per immagini cambiamento climatico, robotica, guerra e media. Sul versante delle arti, La palude siderale di Post Disaster e Antonio Stea porta a serra madre il paesaggio industriale di Taranto, mentre Mostr(uos)a Botanica costruisce un museo immaginario di creature ibride tra umano e vegetale. Infine It Takes a Village to Scorch The Earth con Taylor Miller, Francesco Orsini e Laila Hassan su giustizia ambientale, territorio e conflitto.

 

ROBOT FESTIVAL | 8-10 ottobre | Bologna

Una volta mi sono perso, e mi sono ritrovato a ballare. Non è un sogno, né un delirio, ma la verità. È successo anche a te, ne sono sicuro. Perdersi per ritrovarsi guidati dal buio e dalla musica non è un errore, ma quello da cui Robot è partito per chiamarci di nuovo a raccolta in città. Come Pollicino, seguiamo un programma denso e bellissimo disegnato con tanti sassolini per ritrovare la strada di cassa, sì con due s. Dopo tre preview il festival arrivato alla sua diciassettesima edizione parte per tre giorni di live, dj set, performance e laboratori tra Dumbo, l’Estragon e L’ex Ospedale dei Bastardini. A guidarci in questo cammino ci saranno su tutti gli Autechre che per 30 anni ci hanno teso la mano per portarci in quello che non è definibile con nessun altro suono, altro spazio, altro altro, se non come Autechre. Ma ci perderemo e ritroveremo anche grazie a Blawan, Stingray, Mace, Upsammy & Valentina Magaletti, Mykki Blanco, Actress, Marina Herlop. I sassolini continuano, ma sta a te seguire quelli che preferisci.

Graphic Days | 15-25 ottobre | Torino

A Torino il disordine diventa una forma di progetto. Dal 15 al 25 ottobre torna Graphic Days, il festival internazionale dedicato alla comunicazione visiva, con un tema che sembra fatto apposta per questi tempi: Disordine. Undici giorni di mostre, talk, workshop, performance e appuntamenti che mettono insieme grafica, illustrazione, tipografia, fotografia e design. Il quartier generale sono i Cantieri Gruppo Building di Barriera, ma il festival si allarga anche alla città, coinvolgendo studi, designer e spazi indipendenti. Il programma mette in fila mostre e progetti dedicati ai linguaggi della comunicazione visiva contemporanea: dai poster all’illustrazione, dall’animazione alla tipografia, fino al rapporto tra grafica, tecnologia e dati. Tra gli appuntamenti anche una mostra dedicata a Quim Marín, il progetto Posterheroes, il lavoro di Giorgia Lupi sul Data Humanism e un focus sugli undici anni di identità visiva di Graphic Days. Insomma, se per voi un font non è solo un font e davanti a un poster vi fermate più del necessario, Torino ha già un indirizzo da segnare.

MINOR FESTIVAL | 18 ottobre | Cagliari 

 

ARCHIVIO APERTO | 22-26 ottobre | Bologna

Upside Down / Sottosopra è il titolo della XIX edizione del festival di Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione contemporanea delle memorie filmiche private, tra pellicole familiari, cinema sperimentale, found footage e materiali d’archivio. Il capovolgimento diventa la prospettiva per rileggere il passato, riportando alla luce storie rimaste ai margini e interrogando criticamente quelle consolidate. Tra gli appuntamenti di quest’anno, la prima uscita in sala di Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo di Francesca Archibugi, l’omaggio in pellicola a Stan Brakhage, figura centrale del cinema sperimentale del Novecento, e un focus sulle esperienze di mediattivismo in Italia, da Radio Alice alle tv di strada con OrfeoTV, fino alle memorie del G8 di Genova a 25 anni di distanza. In 16mm sarà proiettato anche Processo politico (1971) di Francesco Leonetti e Arnaldo Pomodoro, film militante e sperimentale che restituisce la complessa situazione politica milanese negli anni successivi alla strage di Piazza Fontana. Resta centrale il Concorso internazionale, con 16 opere contemporanee realizzate a partire da materiali d’archivio: immagini e tracce del passato vengono riattivate da artisti e registi che ne mettono in discussione le narrazioni, affrontando anche le eredità del colonialismo. 

JAZZMI | 19 ottobre – 8 novembre | Milano

JAZZMI arriva all’undicesima edizione e continua a usare jazz come etichetta elastica, più ombrello che genere. Lo dice già l’apertura: Erykah Badu, due serate al Teatro Nazionale il 19 e 20 ottobre, uniche date italiane. L’anteprima del 12 ottobre all’Alcatraz è dei Lake Street Dive, alla prima volta in Italia, e il 3 novembre torna Gregory Porter, sempre all’Alcatraz. Il tema, „Orizzonti Sensoriali“, è il solito contenitore largo (percezione, spazio, tempo) che dice poco; più concreto il doppio centenario di Miles Davis e John Coltrane. Sui palchi grandi si sa già cosa aspettarsi. Il programma diventa più interessante tra BIKO e Santeria Toscana 31, dove si concentra la parte più vicina a club culture e avanguardia: Songhoy Blues, Idris Ackamoor & The Pyramids, Louis Matute Large Ensemble, corto.alto, MT Jones, The Messthetics con James Brandon Lewis. Intorno, come da formula, masterclass, incontri, proiezioni e presentazioni di libri.

 

GENDER BENDER | 29 ottobre – 7 novembre | Bologna

Il festival del Cassero LGBTQIA+ Center attraversa danza, cinema, performance, letteratura e incontri per esplorare gli immaginari dei corpi, dei generi e dei desideri. La danza resta l’asse portante, con tre prime nazionali: Of the Heart. An etude dell’iraniano Armin Hokmi, che parte dal cuore come organo fisico e simbolico; After All di Solène Weinachter, che affronta il tema della morte attraverso danza, teatro e humour, e spooning&entre.les.montagnes di Sami Lea Samira Bernath. Tra gli appuntamenti cinematografici, l’anteprima con l’ospite speciale Céline Sciamma, che presenta This Is How a Child Becomes a Poet e Tutti Frutti, e le prime nazionali di Our Body Is an Expanding Star, Downtown di Michiel van Erp e AGE – Come sente il presente di Bruno Leggieri con CollettivO CineticO. Tra mostre e incontri, Corpi Fuori Traccia rende omaggio all’artista queer Jacopo Camagni, mentre Chiara Bersani presenta il libro Prima di ogni cosa. Per un futuro Crip. Arrivano inoltre la scrittrice Catherine Lacey e un incontro sull’archivio fotografico del FUORI!. A completare il programma, laboratori, momenti di confronto e i party al Cassero.

 

C2C | 29 ottobre – 2 novembre | Torino

C2C Festival compie venticinque anni di attività e torna a Torino dal 29 ottobre al 1° novembre, allargando anno dopo anno il perimetro dell’avant-pop. Il baricentro anche quest’anno è il Lingotto con Robyn, Arca (di ritorno dopo dieci anni), Kelela, Oklou, underscores, Chanel Beads, Theo Parrish, DJ E e la prima volta italiana di Yung Lean & Bladee insieme. Intorno si sono aggiunti The Avalanches, Shygirl, Smerz, Kode9, RP Boo e Marina Herlop. Le OGR aprono e chiudono, e domenica 1° novembre tocca a Grouper, HEADACHE, Marina Herlop e Carl Stone, quest’ultimo in collabo con To Listen To del Conservatorio. Di ritorno anche il Teatro Carignano, undici anni dopo Kode9 plays Burial del 2010. 

Lo schermo dell’arte | 11-15 novembre | Firenze

 

A Firenze il cinema incontra l’arte contemporanea dando vita, dall’11 al 15 novembre, a uno dei momenti più interessanti della città: Lo schermo dell’arte, il festival internazionale dedicato alle immagini in movimento e alle pratiche artistiche contemporanee. Cinque giorni tra proiezioni, incontri, mostre e progetti che portano in città artisti, filmmaker e opere difficili da infilare dentro una categoria sola. Per la 19ª edizione il programma mette insieme cinema, videoarte e ricerca contemporanea, con artisti internazionali e opere presentate spesso in prima italiana. Tra gli appuntamenti c’è Euphoria di Julian Rosefeldt e un focus dedicato a Saodat Ismailova, artista che lavora tra cinema, suono e arti visive. Spazio anche a Jean-Luc Godard, con la mostra Scénarios et les cinq cahiers de Scénario, che raccoglie cinque taccuini realizzati dal regista tra il 2019 e il 2021, insieme agli ultimi due film della sua carriera. Il festival si concentra al Cinema La Compagnia, ma attraversa anche altri luoghi della città. Una cinque giorni per chi al cinema non cerca soltanto una storia, ma immagini, idee e nuovi modi di guardare.

 

Art Date | 12-15 novembre | Bergamo

 

La magia è visione, non superstizione. Dal 12 al 15 novembre torna ArtDate, il festival di arte contemporanea organizzato da The Blank Contemporary Art, giunto alla 16ª edizione e quest’anno dedicato proprio alla MAGIA. Quattro giorni di mostre, performance, proiezioni, incontri e rituali, con un programma che mette in dialogo artisti e pensatori intorno a una domanda: cosa succede quando tecnologia, comunicazione e arte iniziano a comportarsi come una forma di incantesimo collettivo? Tra gli ospiti Andrea Mastrovito, Alex Da Corte, Claudia Losi, Cuoghi Corsello, Divino Otelma, Elena Duque, İz Öztat, Luca Ferri e Vincenzo Susca. Le sedi sono sparse per Bergamo e comprendono GAMeC, Accademia Carrara, Monastero del Carmine, Palazzo della Ragione, Bergamo Film Meeting e diversi spazi indipendenti. Il festival prova così a costruire una “magia del nostro tempo”, tra inconscio tecnologico, nuove comunità, comunicazione e liturgie digitali. L’ultimo giorno apre anche Thesaurus, progetto multidisciplinare dedicato alla memoria e al futuro, a trent’anni dalla fine della guerra in Bosnia.

 

TRANSMISSIONS FESTIVAL | 19-21 novembre | Ravenna

 

Il nuovo capitolo del festival del Bronson è Teodorico, il sovrano ostrogoto che a 1500 anni dalla sua morte viene rievocato attraverso una lineup che attraversa elettronica, drone, dub, field recording e sperimentazione, tra il Teatro Rasi e altri luoghi della città. Tra gli ospiti Radwan Ghazi Moumneh, fondatore di Jerusalem In My Heart, e Frédéric D. Oberland degli Oiseaux-Tempête, insieme per Eternal Life No End, incontro tra tradizioni mediorientali e drone europeo. Sul palco anche Iggor Cavalera, fondatore dei Sepultura in versione solista, mentre Kevin Richard Martin aka The Bug presenta Sub Zero, immersione nelle zone più lente e ipnotiche di dub, ambient e drug-tech. Torna a Ravenna anche Marta Salogni, questa volta insieme a Stefano Pilia per PHREN, progetto nato nell’ambito di Opale, percorso che coinvolge anche l’illustratrice Sarah Mazzetti. Dallo stesso progetto arriva Un Sequestro Lungo 10.000 Anni, nuovo disco di Blak Saagan accompagnato dai disegni di Majid Bita. Completano la lineup Alina Kalancea, Sara Persico con Sphaîra, Adriano Zanni con Post Dub Cities e Bruno Dorella con il Concerto per chitarra solitaria. Il programma sarà completato da nuovi nomi e da Transmissions Off, con proiezioni, mostre, incontri e djset.

 

FUNZILLA  | 27-29 novembre | Roma

 

Funzilla dal 2015 rappresenta l’occasione romana per omaggiare e scoprire le fanzine fotografiche più interessanti. Le narrazioni per immagini delle decine di espositori, autori ed editori, mescolano esperienze descrittive a sguardi soggettivi della realtà. La festa si arricchirà poi di presentazioni editoriali, dibattiti e workshop – su come ideare una fanzine, sull’artigianalità del processo – cavalcando un’onda che sembra voler sperimentare un ritrovato flusso analogico: ribadire, nel caso occorra, l’uso virtuoso della fotografia e riscattare il piacere tattile di una rivista cartacea. Regalo per l’edizione del decennale: una nuova venue. L’appuntamento per tutti e tutte nel 2026 sarà infatti alla Città dell’Altra Econmia.

 

SLAM | 14-16 Dicembre | Milano

 

La seconda edizione di SLAM, il festival internazionale delle colonne sonore di CAM Sugar e Triennale Milano, si tiene l’11, 12 e 13 dicembre in Triennale, con un’anteprima il 29 novembre alla Scala: il cine-concerto di 8½ di Fellini, con la partitura originale di Nino Rota eseguita dalla Filarmonica. Il programma tiene insieme concerti, proiezioni, DJ set, listening session, talk, masterclass e workshop, e prova a guardare dentro il processo compositivo, dall’archivio di Morricone e Piero Umiliani fino alla scena attuale. Tra i primi nomi ci sono Jeff Mills, Hania Rani, Chassol, il regista Romain Gavras, il supervisore musicale Randall Poster e il giornalista Stefano Nazzi. Poi Pino Donaggio, Joan Thiele, Enrico Gabrielli, Marta Salogni con Stefano Pilia e Stéphane Lerouge, a cui si aggiunge WhoSampled, il database del campionamento. È un dettaglio non neutro: CAM Sugar è l’etichetta con il catalogo più vasto di colonne sonore del cinema italiano, un catalogo che gira molto anche tra chi campiona, e il festival funziona anche da vetrina di questo archivio. Il baricentro resta fra Voce, Cuore e il Teatro, gli spazi più „sonori“ di Triennale.