Intitolare piazza Verdi a Francesco Lorusso, lo studente di Medicina e militante di Lotta Continua ucciso a Bologna da un carabiniere durante gli scontri dell’11 marzo 1977. È la richiesta contenuta in una petizione lanciata sulla piattaforma Change.org in vista del cinquantesimo anniversario della sua morte, che ricorrerà nel 2027.
L’iniziativa nasce da un appello sottoscritto inizialmente da 96 cittadini, tra cui persone che hanno partecipato al movimento del Settantasette e che in alcuni casi erano amici personali di Lorusso. Tra i firmatari figurano Valerio Monteventi, Franco Berardi Bifo, Mauro Collina, Renato De Maria, Benito Fusco, Alessandro Gamberini, Tiziano Loreti, Mirco Pieralisi, Beppe Ramina, Gianni Sofri e Milli Virgilio.
La proposta è stata presentata il 27 ottobre davanti alla lapide di via Mascarella, nel luogo in cui Lorusso venne ucciso da un carabiniere durante gli scontri dell’11 marzo 1977: «È venuto il momento di risarcire la memoria di Francesco anche a livello toponomastico in maniera adeguata», si legge nell’appello.
La richiesta riguarda proprio piazza Verdi, indicata dai promotori come il cuore della cittadella universitaria e della protesta studentesca di quegli anni. Per mantenere nella città un riferimento al compositore, l’ipotesi avanzata è quella di intitolare a Giuseppe Verdi il Teatro Comunale, che si affaccia sulla piazza.
A Bologna, al momento, a Lorusso è dedicato un giardino nella zona di via Berti. Restano inoltre la lapide in via Mascarella, la teca che protegge i segni degli spari e i murales realizzati negli anni in piazza Verdi. I promotori ricordano anche i precedenti tentativi di dedicargli un’aula universitaria, mai concretizzati.