Milano al cinema è curata da 77 magazine: sistema aperto di collettività non performativa che esplora l’audiovisivo attraverso contenuti editoriali e momenti d’incontro.
Questo mese Tafano Cinema, insieme a Nero Editions e Agenzia X, porta al NAMA Ottobre Rosso: una trilogia di proiezioni che ma riattiva opere cult sovversive proponendole come chiave per capire il ruolo del cinema nel farsi atto di resistenza politica, formale ed esistenziale. Schivando la retrospettiva nostalgica, la selezione lavora sulla materia viva di tre cinematografie che hanno costruito le fondamenta della storia del cinema underground e sperimentale, per la loro capacità di squarciare il reale e sgusciare dalle logiche di consumo.
LA RASSEGNA OTTOBRE ROSSO
DA NON PERDERE A MILANO
OTTOBRE ROSSO: Mondomanila
OTTOBRE ROSSO: Throw Away Your Books Rally In The Streets
OTTOBRE ROSSO: How To Save A Dead Friend
Film diventati cult per il loro statuto di oggetti fuori norma: film che hanno scardinato le regole del linguaggio visivo delle rispettive epoche per farsi manifesti generazionali, cristallizzati nell’immaginario per la radicalità dei loro sguardi e per l’impatto formale con cui hanno registrato la brutalità del reale, trasformandosi in riferimenti per la controcultura globale – non solo cinematografica.
Il primo appuntamento è volato ma ne restano ancora tre imperdibili: Mondomanila di Khavn de la Cruz (11 novembre), manifesto del digital guerilla filippino che trasforma lo slum in una sinfonia lisergica e punk scevra di ogni pietismo sociologico, attraverso una carneficina estetica tipica della controcultura asiatica. Con Shūji Terayama (18 novembre) e il suo Throw Away Your Books, Rally in the Streets si va dritto al cuore del cinema d’avanguardia giapponese degli anni ’70: un dispositivo teorico e visuale che rompe la quarta parete, mescola rock, teatro di strada e agit-prop per indagare il disagio giovanile e la farsa delle istituzioni borghigiane. A chiudere il percorso è How to Save a Dead Friend di Marusya Syroechkovskaya (25 novembre), docu-diary girato lungo un decennio nella Russia distopica e anestetizzata di Putin: un cult contemporaneo nato dal montaggio frenetico di filmati domestici per documentare la generazione invisibile che ha scelto l’autodistruzione come unica forma di libertà.
DA NON PERDERE A MILANO – OTTOBRE 2026
Balcanica
Un po' di luce
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Vertigo Film Fest
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Artevisione 2026
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Border - Creature di confine
Dreams Are Colder Than Death + Talk con Arthur Jafa
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Il pianeta selvaggio