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Perché la casa: la raccolta fondi per un docufilm sulla precarietà abitativa a Bologna

Geschrieben von Salvatore Papa il 25 Mai 2026

Quanto oggi sia diventato difficile trovare case a prezzi abbordabili a Bologna è ormai cosa nota. Ma perché? Dalla voglia di capire cosa si muove dietro e dentro la crisi abitativa nasce Perché la casa, primo lungometraggio di Michele Amaglio, regista e fotografo trevigiano che vive in città dal 2017. Un progetto che si muove tra diario personale e osservazione urbana, affrontando il tema della precarietà abitativa con uno sguardo diretto, a tratti ironico, volutamente “inermi” di fronte alla complessità del problema.

Il film si sviluppa come un percorso quasi nevrotico dentro la città contemporanea, tra affitti sempre più alti, trasformazioni urbane e dinamiche che spesso restano invisibili a chi la città la abita ogni giorno. Al centro ci sono domande semplici solo in apparenza: perché è considerato un bene avere sempre più turisti? A chi deve essere “attrattiva” una città? E soprattutto: dove sono finite le case?

L’idea è quella di costruire il film anche come progetto collettivo, sostenuto direttamente da chi condivide o vive sulla propria pelle il tema della casa e della sua crescente instabilità.

Anche per questo dal 20 maggio è stata lanciata una campagna di crowdfunding che punta a finanziare le fasi di produzione, montaggio e post-produzione del film, oltre alla realizzazione di una colonna sonora originale firmata da musicisti locali.

La presentazione pubblica è fissata per venerdì 5 giugno al Padiglione dell’Esprit Nouveau, nell’ambito della rassegna Closer a cura di Adiacenze. In programma un talk su arti visive e critica spaziale a cura del podcast FuoriSedia con la partecipazione dell’artista Beatrice Citterio, un’anteprima di alcune scene del film e un dj set di SùFrangette.