Massi Rocket

IL ROCKET FESTEGGIA DODICI ANNI DI FESTE. MASSI ROCKET, PRIMA CON IL PADRE E ORA (QUASI) DA SOLO, SI OCCUPA DI TUTTO: DALL'AMMINISTRAZIONE ALLA DIREZIONE ARTISTICA DEL LOCALE CHE DAL 2013 SI È SPOSTATO SUI NAVIGLI. FOLLIA, CASUALITÀ E FIGA L'HANNO SPINTO A INIZIARE QUESTO BUSINESS, COME DARGLI TORTO.

Geschrieben von Emanuele Zagor Treppiedi il 12 November 2015
Aggiornato il 26 Oktober 2017

La prima volta che siamo andati in via Pezzotti la scritta „In questo locale è vietato ballare“ ci ha un po‘ intimorito. Poi quella sera stessa ci siamo trovati a dimenarci come dei folli sotto la consolle: c’era Adriano Canzian che chiuse con Björk. Decisi che quello poteva diventare uno dei nostri locali preferiti. Così fu, merito oltre che della programmazione sempre sul pezzo (sia a livello indie-rock che a livello elettronico) anche di Massi che con Zero ha avuto sempre un rapporto preferenziale e di fiducia nel comunicarci gli eventi, nonostante ogni tanto ci smadonnava dietro quando non voleva che pubblicassimo i prezzi d’ingresso delle serate, ma noi abbiamo pubblicato sempre tutto.
Domenica 15 novembre il suo locale festeggia 12 anni di cui 10 passati in via Pezzotti e gli altri nella sede nuova sui Navigli, in entrambe le location il comune denominatore era far tardi e lasciarsi andare.
Direi che sia noi che Massi ci siamo riusciti.

ZERO – Chi sei? Quando sei nato? Cosa fai? Perché sei qui?
Massimiliano Ruffolo – Mi chiamo Massimiliano Ruffolo, mi chiamano Massi Rocket. Sono nato in una Monza piena di campi nel Gennaio del 72. Sono il proprietario di un club sui Navigli, il Rocket. Al momento sono qui per rispondere a te, in generale lo sto scoprendo.

È divertente occuparsi della gestione di un locale?
É divertente, difficile, mi incazzo continuamente e hai a che fare con un sacco di gente pazza. Ma è anche la cosa più bella del mondo e mi piace tantissimo.

Come funziona il tuo lavoro?
Riunioni, serate, amministrazione, gestione, djs, pr, fornitori, sicurezza, staff e tutta quella miriade di persone che gravitano attorno ad un club. Il mio lavoro funziona se funzionano tutti.

Massi Rocket al lavoro, notate
Massi Rocket al lavoro
 
Ci racconti la tua giornata?
Mi sveglio presto (per me) verso le 13. Pranzo, palestra, ufficio. E da lì in poi milioni di telefonate ed email e discussioni. In serata o Rocket (ovviamente quando è aperto) o vado a trovare le serate amiche oppure un bel film a casa. Guardatevi la serie Narcos che è una bomba!

Sei da solo a gestire i diversi aspetti del rocket? chi ti da una mano?
Penso di essere l’unico pazzo che ha in mano, da solo, tutte le redini del locale. All’inizio, forse con un po‘ di sana presunzione, pensavo che sarei riuscito a gestire tutto da me. Negli anni ho capito che se lavori con gente capace e fidata può essere solo un vantaggio per te e per il locale.
Al momento oltre agli staff di serata, mi aiutano Chiara e Davide, amici e validi collaboratori.

Se non ricordo male all’inizio c’era anche tuo papà che ti dava una mano e mi sembra stesse proprio in cassa. Cosa fa adesso tuo papà?
Ti ricordi bene, mio padre era dieci anni più giovane e al locale si divertiva quanto me. Se stiamo facendo questa intervista è anche grazie a lui. Adesso porta avanti la sua azienda, 40 anni di onorata carriera e grande lavoro.

Cosa ti ha spinto a iniziare questo lavoro?
La follia, la casualità e ovviamente la figa!

Viva la sincerità e un po‘ ti capisco. Ma cosa facevi prima di fare le feste?
Lavoravo per l’azienda di famiglia e dopo aver frequentato l’Università della Musica a Roma ho coltivato anche le mie passioni musicali (5 anni a far concerti con gli Stereotipi). Poi qualcosa mi è scattato dentro e da lì… NOTTE.

Una di quelle serate al Rocket di via Pezzotti in cui era vietato ballare
Una di quelle serate al Rocket di via Pezzotti in cui era vietato ballare
 
Ci racconti il tuo percorso professionale? Come sei arrivato a inventarti il Rocket di via Pezzotti e come sei finito poi a trasferirti sui navigli? Se non mi sbagli hai iniziato dall’Atomic…
Ho iniziato per caso. Uno dei miei migliori amici del tempo, Massimiliano Abramo (poi fondatore di Ragoo), lavorava all‘Atomic e lì ho cominciato come cameriere prima e barman poi. In seguito sono passato alla direzione artistica dell’Atomic fino a quando ho sentito il bisogno di aprire il mio spazio. Ho trovato questo locale in Via Pezzotti: che all’inizio era un cocktail bar gestito da russi, mi piaceva, l’ho acquistato, l’ho buttato giù e l’ho rifatto come lo volevo io. Qui ho lavorato e creato qualcosa di unico con tantissimi amici ed artisti : Marcelo Burlon con I Pretend To be A Dj, Indierocketparty con Davide, Enrico e Francesco, Asterix e Royal Swan con Ale Rossi, Don’t Fuck About con Alberto Mombelli, le foto di Posermag e Diedlastnight, Midnight Madness con Ale Prina, Sneakers con Allo e Alex Ormas, Fresh! Con Carlo Pastore e Allo e moltissime altre esperienze anche esterne tra cui Bugged Out con Ruggero e Stefano (Ipogo & Sabotage) di Club Nation all’Hollywood. Nel corso degli anni le regolamentazioni sui locali sono cambiate molto e l’unico modo per continuare a fare il lavoro che amo era spostarmi in un posto più grande con i requisiti in regola. Tre anni fa quindi è iniziato il nuovo Rocket sui Navigli.
Sono molto contento di essere riuscito a mantenere anche nel nuovo locale la stessa atmosfera intima, calda e di famiglia che avevo in via Pezzotti. Le modalità di lavoro e gli impegni sono ovviamente cambiati e aumentati tantissimo. Con il mio staff e i miei collaboratori siamo in qualche modo responsabili del “divertimento” di migliaia di persone ogni settimana. Quindi non si può e non si deve sbagliare nulla.

 
Nel vecchio locale quelle scritte „In questo locale è vietato ballare“ mi hanno sempre un po‘ intimorito poi però finivano tutti per dimenarsi come matti… perché quel cartello?
Come ti dicevo, le regolamentazioni sulla sicurezza mi imponevano di esporre quel cartello in Via Pezzotti. Ovviamente non se lo inculava nessuno e io son finito in tribunale cinque volte.

Ci racconti le tre serate del nuovo rocket? È sparito l’IndieRocketParty che ha sempre brillato per scelta artistica e dalle stesse menti è arrivata la serata techno Void. Com’è nata la collaborazione con Luca Crescenzi? E cosa ti ha spinto a prenderti a cuore Marvely sul sabato?
L’Indierocketparty ha fatto storia per 10 anni nel vecchio club e tutta la scena indie italiana e internazionale dei tempi è passata da noi (alcuni esempi eclatanti MGMT, The Wombats, Futureheads, Yuck, Caribou). I cambiamenti musicali e la logistica del nuovo club hanno spinto i ragazzi a cambiare strada e la scelta è risultata perfetta. Void è un ritrovo ormai culto del giovedì sera, è come entrare in un mondo parallelo. Capitanata in consolle da Francesco Orcese (Richey V), la serata sta prendendo un indirizzo musicale scuro, forte e preciso.

Void il giovedì techno del Rocket
Void il giovedì techno del Rocket
 
Io e Luca Crescenzi ci conosciamo da più di dieci anni e quando ho aperto il nuovo Rocket abbiamo deciso di provare questa nuova avventura insieme. Alphabet è una clubnight elegante e divertentissima. Lo staff professionale e capace ha reso questo venerdì qualcosa di unico a Milano. In main room Enza e Thomas con la loro electro ricercata ma che scivola via e in Go!Go!Room io, Barbarella, Fabrizio Strada e Dave che teniamo alta la bandiera dell’indie rock.

Ragazze non in  posa alla serata Alphabet del venerdì al Rocket
Ragazze non in posa alla serata Alphabet del venerdì al Rocket
 
Akeem Of Zamunda è stata una scommessa, vinta. Ha cominciato con i mercoledì nel vecchio club per poi guadagnarsi il trono del sabato in Alzaia. Marvely lo sento come mio figlio, è completamente pazzo e mi fa incazzare ogni giorno ma è una delle persone più geniali e propositive che abbia mai conosciuto. In Go!Go!Room è supportato egregiamente dal buon Kosmi, da Bianca Tabaton e Goldentrash.

Balletti ad Akeem of Zamunda la serata del sabato al Rocket
Balletti ad Akeem of Zamunda la serata del sabato al Rocket
 
Siamo una squadra, le serate si supportano e i pubblici si mischiano.

È cambiato il tuo locale ed è cambiata anche milano, ci racconti secondo te com’è cambiata la città? Cos’ha perso e cos’ha guadagnato?
Milano è una città stupenda. Ogni suo cambiamento, per quanto possa sembrare ostico inizialmente, la rende sempre più unica e viva.

Hai vissuto sempre a Milano? Dove vivi? Con chi vivi?
Fino a 30 anni ho vissuto a Monza, poi mi sono trasferito a Milano in Via Muratori per 8 anni facendo after indimenticabili, vi dico solo che Barbarella faceva selezione al cancello di casa.

Una paparazzata: Steve Aoki sgamato in after a casa di Massi
Una paparazzata: Steve Aoki sgamato in after a casa di Massi
 
Poi ho vissuto due anni con Davide (mio collaboratore e amico) in Cermenate nella “Casa Rosa” vicino al vecchio Rocket. Ora che sono “adulto” ho finalmente comprato casa in zona Navigli, dove vivo felicemente da solo in compagnia di Netflix.

La dimora di Massi Rocket
La dimora di Massi Rocket
 
Che locali di Milano frequentavi all’inizio?
Li ho visti tutti ma ne ho vissuti pochi, tra questi sicuramente il Plastic, Gasoline, Ragoo, Rainbow, al Glitter ai tempi del Cafè Dalì, ATM, Pow Wow, Rolling Stone.

Qual è la tua zona preferita di Milano? E tuo luogo preferito?
Porta Romana tutta la vita, era come vivere in un piccolo paese. Ci si conosceva tutti, facevo “colazione” alle otto di sera nella cucina di Giulio Pane & Olio e poi litri di assenzio in Cozzeria.

Il Rocket è il tuo ufficio? Hai un ufficio? C’è un locale di Milano dove ti ritrovi per riunioni o appuntamenti di lavoro?
Sopra il locale abbiamo uffici e sale riunioni. Se devo parlare più informalmente con qualcuno li invito a casa mia.

Dove vai a bere? Qual è il tuo cocktail bar preferito? E il tuo drink?
Da Andrea al Pravda, da Corrado al Cuore, da Tucci all’Atomic e lo Zog di Sergio Carnevale. Il mio drink da sempre e per sempre Vodka & Cola.

E invece qual è il tuo ristorante preferito? E il tuo piatto?
Alchimia per la carne e Cozzeria per il pesce. Il mio piatto : fiorentina al sangue.

Quando stai casa invece cosa fai? Cucini? Giochi ai videogiochi? Se stai su internet quali sono i tuoi siti preferiti?
Quando, raramente, sono a casa vado di serie tv e film. Su internet il classico giro dei social, Beatport per le nuove uscite e siti di streaming. Mi piace cucinare ma purtroppo ho pochissimo tempo per farlo come si deve.

Oltre alla musica hai altre passioni? (sport, cucina, arte, teatro, cinema, poker…)
Palestra e squash per tenermi in forma. Ho da sempre un amore per il mare infatti ho appena fatto la patente nautica. Mettersi a studiare a 40 anni è stata veramente dura!

Massi al mare in Salento che fuma dopo una sana nuotata
Massi al mare in Salento che fuma dopo una sana nuotata
 
Collezioni qualcosa?
Certo! Figure di merda sbronzo la domenica al Plastic. Ma la foto non te la allego.

Ci sono dei luoghi a Milano che alimentano le tue passioni?
Come cinema vado spesso all‘Eliseo che ha sempre una buona selezione. Per la palestra mi affido a Claudio, il mio fidato personal trainer ormai da quattro anni.

Oltre al tuo quali altri locali/club di Milano frequenti? Come vedi la scena clubbing e dei locali oggi a Milano?
Essendo quasi sempre al lavoro ho purtroppo poco tempo per andare in altri club, soprattutto nel weekend. Se potessi sdoppiarmi mi piacerebbe andare a trovare più spesso Filippo al Postarz, Ale Runner al Dude, Albert e Marco a Le Cannibale, Lele Sacchi al Wall, Natasha al PWP e gli amici di Reset e Glitter. Da Ale Tilt all’Atomic di mercoledì e da Nicola e Tommy al Plastic la domenica riesco spesso a passare visto che sono giorni di chiusura per me. D’estate sono più libero e mi piace andare a salutare Tiberio e Marcellina a Rollover e dai ragazzi del Magnolia.
Per quanto riguarda “la scena” in confronto a dieci anni fa ci sono molti più spazi in città. Milano offre una scelta ampia di artisti, situazioni, idee. Questa cosa è importante e stimolante a fare sempre meglio. Più siamo meglio è.

Qual é il club che preferisci a Milano e perché? E quello invece che non ti piace per niente e perché?
Il Plastic, che mi ha cresciuto. Non so farti il nome di un locale che non mi piace, se per sbaglio ci sono andato non ci sono certo ritornato.

Abbracci di amicizia tra Massi e Nicola Guiducci
Abbracci di amicizia tra Massi e Nicola Guiducci
 
Dopo il club: after, casa, baracchino, night…?
Dopo il lavoro dritto a casa, al massimo un panino con i ragazzi dello staff da Marco all’ex Tiratardi ora Geko.

Il Dj milanese che ti piace di più?
A livello emozionale e tecnico il mio amico Alex Ormas.

Qual è il party più fico a cui hai partecipato? E quello più figo fatto al Rocket, magari anche a porte chiuse? Io ricordo di un capodanno con un Dj Tennis ancora sconosciuto in cui sono uscito alle 7 di mattina dal retro oppure Canzian vestito da donna e party che va avanti ad oltranza suonano da Madonna e Björk o ancora un live dei Mount Kimbie ancora sconosciuti …
Degli ultimi party ai quali ho partecipato mi ha piaciuta molto la Boiler Room a Milano, organizzata magistralmente da Elita e un Rollover della scorsa estate con ospite Magnier di House Of Disco. Al Rocket di Pezzotti ricordo un bellissimo aftershow con i Franz Ferdinand che sono rimasti a bere, mettere dischi e divertirsi fino al mattino. Ricordo anche quando ho gridato a Kapranos di abbassare la musica o quelli del palazzo si sarebbero incazzati. Ha abbassato. Al nuovo Rocket: l’apertura. Emozione, tensione, duemila persone e una serata che è stata l’inizio di una nuova vita.

Foto dei Franz Ferdinand che gesticolano all'aftershow del concerto c/o il Rocket
Foto dei Franz Ferdinand che gesticolano all’aftershow del concerto c/o il Rocket
 
Se avessi un budget illimitato che party organizzeresti?
Chiamerei a suonare i Mötley Crüe.

Se non fossi un promoter cosa ti piacerebbe fare nella vita?
Zagor non sono un promoter!

Allora riformulo: se non fossi un imprenditore della notte cosa ti piacerebbe fare nella vita?
Mi piacerebbe fare il chitarrista. Ci ho provato per una vita ma non è andata, sfogo la mia passione con tutta la musica che passa nel mio locale.

Sei fidanzato? Sposato?
Ahahah!

Vi siete conosciuti a una festa?
Non ancora.

Chi è il ragazzo o la ragazza più bella del tuo locale?
L’unica che mi sopporta : Barbarella.

barbarella2

Chi viene al tuo locale? Raccontaci il tuo pubblico
Il pubblico del Rocket è molto eterogeneo, a seconda delle diverse serate si trova un po‘ di tutto. Gente colorata, divertita e con idee precise di stile e sulla musica.

Al tuo locale capitano situazioni promiscue? Ci racconti quella più divertente che hai visto?
Heavy petting e limoni a non finire ma li fermiamo sempre prima che diventi illegale.

Ti sei mai trovato in situazioni promiscue?
Ma magari!

Ti hanno mai stalkerizzato?
C’era questa tipa che mi seguiva continuamente e diceva di essere mia cugina! Una pazza furiosa.

Qual è la cosa più matta che hai fatto nella tua vita?
Mi sembra tutto normale essendo matto io.

Tommy Lee Jones batterista dei Mötley Crüe e uno degli uomini di Pamela Anderson
Tommy Lee Jones batterista dei Mötley Crüe e uno degli uomini di Pamela Anderson
 
Chi è il tuo eroe e perché?
Tommy Lee. Come perché?!?