Le 30 candeline sono dietro l’angolo e la kermesse curata da Rino de Pace si prepara con molto impegno. L’edizione 2015 è infatti, a nostro personale avviso, una delle migliori degli ultimi anni. Se ci eravamo abituati a qualche titolo imperdibile accostato ad appuntamenti di minor richiamo (senza nulla togliere alla qualità, ben inteso), quest’anno c’è da mettere le tende fuori del teatro per non perdersi nulla. Vietato mancare agli appuntamenti con Virginie Brunelle, piccolo genio della coreografia quebecchese, e Marie Chouinard, definita dalla critica la femme sauvage du Quebec per il suo stile apparentemente rude e selvaggio. Obbligatorio fare un salto anche per il focus italiano dedicato a Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia/Danza nel 2014 – così, giusto per –. Merita anche la Vetrina Italia con Sopra di me il diluvio di Enzo Cosimi, Premio Danza&Danza 2014 come miglior spettacolo italiano, la milanese Fattoria Vittadini col debutto del nuovo progetto coprodotto da MilanOltre, e Simona Bucci. Il titolo di quest’anno, ...e la danza continua, è pure ben augurante. Noi ci uniamo agli auguri. Bravi
Written by Sara Prandoni