CUPRA prosegue la collaborazione con Andrea Crespi sostenendo Artificial Beauty (Fabbrica del Vapore, Milano, 23 ottobre 2025 – 25 gennaio 2026): un progetto a cura di Alisia Viola e Sandie Zanini che nasce come luogo aperto, accessibile e permeabile, pensato per mettere in circolo visioni, comunità e linguaggi digitali all’interno dello spazio pubblico.
CUPRA è il brand automotive che ispira il mondo da Barcellona, intrecciando, performance e cultura contemporanea, operando nell’ambito del design ad alte prestazioni e sviluppando vetture ibride ed elettriche. La ricerca del brand si concentra su tre direttrici: design, tecnologia ed elettrificazione. Le scelte formali derivano da un processo progettuale orientato alla precisione: la forma non è elemento decorativo, ma conseguenza funzionale della struttura meccanica. CUPRA considera l’automobile come un’esperienza d’uso, non come un semplice prodotto.
All’interno di questa visione, Artificial Beauty si sviluppa come un’indagine sui linguaggi visivi contemporanei e sulla trasformazione radicale dell’idea di bellezza: un concetto che, per Crespi, non coincide più con l’armonia delle forme, ma con un territorio di sperimentazione attraversato dalla tensione tra fisico e digitale, umano e macchina, emozione e algoritmo. Un approccio che trova un punto di contatto naturale con la ricerca di CUPRA.
Il progetto di mostra rilegge il gruppo scultoreo canoviano, Amore e Psiche, attraverso forme futuristiche. La figura umana si integra con la materia tecnologica, sfumando i confini tra artificiale e fisico. Il tema della metamorfosi è presentato come dialogo evolutivo uomo–macchina e apre a riflessioni etiche sul rapporto tra progresso, percezione e costruzione dell’immagine.
Tra le opere esposte, Future Reflections condensa molti dei temi della mostra. L’installazione utilizza superfici specchianti disposte su tutte le pareti per frammentare e ricomporre l’immagine del visitatore. Superfici, riflessi e ripetizioni generano una percezione “non stabile”: la visione cambia in base al movimento, alla luce e alla presenza degli altri. Il pubblico non osserva da fuori ma diventa parte del dispositivo visivo.
CUPRA riconosce in Artificial Beauty un contesto affine ai propri valori: la centralità delle superfici, dei materiali e delle interfacce come terreno di relazione con l’utente. Da questa condivisione nasce ALTERSPACE, che si configura come estensione del percorso espositivo e, allo stesso tempo, come dispositivo autonomo: un ledwall alto cinque metri che abita il piazzale della Fabbrica del Vapore, contenitore visionario, per dare voce a un ideale di bellezza fatto di sperimentazione, emozione e connessioni.
In ALTERSPACE la collaborazione tra Crespi e CUPRA prende forma come un invito diretto alla community. Una selezione di artisti digitali internazionali è stata chiamata a reinterpretare il tema Artificial Beauty attraverso il proprio immaginario, attivando un modello basato su coesione, scambio e sperimentazione condivisa. Il risultato è una costellazione di visioni che supera i confini della mostra e la trasforma in un’esperienza collettiva e generazionale, ponte vivo tra arte contemporanea, innovazione culturale e nuove comunità creative nate attorno alle tecnologie blockchain.
La centralità della superficie come interfaccia è il punto di contatto tra l’opera e CUPRA: nell’installazione, la riflessione organizza la percezione e il design organizza l’esperienza d’uso. La lettura dell’opera è direttamente proporzionale allo sguardo del visitatore: come in un’interfaccia uomo–macchina, ciò che viene restituito dipende dall’input di chi osserva. In entrambi i casi, il valore non risiede solo nella forma, ma soprattutto nella relazione che si genera tra oggetto e osservatore. La mostra esplora la trasformazione della bellezza nell’era digitale, in un dialogo tra classico e intelligenza artificiale. Crespi affronta il tema dell’identità nell’era dell’immagine, alternando riferimenti alla tradizione e processi digitali.
Written by Ritamorena Zotti

