Quanta tossicità rinchiudono i legami? Che cosa fa l’eroina all’amore? Filippo Quezel partendo da un immaginario autobiografico parte per portare in scena un’indagine sulla famiglia, sui suoi ruoli, e la possibilità di reimmaginare ciò che è stato perso.Tirannosauro nasce così, da una distanza: due persone che non possono incontrarsi e che possono solo scriversi lettere. Alcune sono state conservate, altre perdute: questo scambio diventa nel tempo uno scheletro ingombrante che riemerge per essere spolverato e rimesso in gioco.
Una performance che parla di amore, di droga, che parte da un vissuto per andare verso direzioni inaspettate senza offrire risposte ma soltanto domande. Si parla anche di lotta di classe, si ride molto, si gioca per intrattenere il pubblico, sulla falsa riga dell’ispirazione dichiarata ad Andy Kaufmann, artista che rifiutava la definizione di comico per preferire quella di song and dance man. In Tirannosauro il gioco diventa metodo, la frammentarietà struttura, e il teatro uno spazio in cui osservare la violenza sottile dell’amore familiare. Dopo aver debuttato al Supernova, festival curato dall’iconico gruppo Motus, arrivano a Milano all’Elfo Puccini per 5 giorni.
Written by Carlotta Magistris