Dopo l’esordio dello scorso anno, torna per il secondo anno consecutivo la Festa della Bolognina Antifascista, che anche nel 2026 accompagna e affianca il tradizionale Pratello R’Esiste, contribuendo a rendere il 25 aprile bolognese una ricorrenza più diffusa e partecipata nei quartieri della città.
Nata come progetto “dal quartiere per il quartiere”, la festa si ripresenta con l’obiettivo di intrecciare memoria e presente, mettendo al centro l’antifascismo come pratica quotidiana e non solo come ricorrenza. «Per tutti e tutte noi, il 25 aprile non è una mera celebrazione – scrivono gli organizzatori – ma una giornata irrinunciabile per coltivare la memoria della Resistenza e intrecciarla con le lotte di oggi». Tra i temi indicati come centrali, l’opposizione alla guerra e all’escalation bellica globale, insieme alla critica alle politiche securitarie, ai CPR e alle narrazioni razziste.
Come già emerso lo scorso anno, la festa si inserisce in un percorso più ampio di attivazione territoriale, che vede nella Bolognina un laboratorio di pratiche sociali, culturali e politiche. L’obiettivo dichiarato resta quello di “riattualizzare la resistenza”, interrogandosi su cosa significhi oggi essere partigiani e partigiane, a partire dai bisogni concreti del quartiere e dalle forme di solidarietà che lo attraversano.
La festa si svolgerà tra via Albani, via Serra e via di Vincenzo, con un programma molto ampio che comprende musica, dibattiti, momenti conviviali e attività per tutte le età. Novità di quest’anno è il “raddoppio”: si parte, infatti, già dal 24 aprile, con una serata in via Albani che prevede una tavola rotonda dal titolo Antifascismo ieri, oggi e domani con l’europarlamentare Ilaria Salis, Anpi Bologna, Marina Prosperi e Rivolta Pride, seguite dalla musica di Dj Skizo.
Il 25 aprile entra nel vivo fin dal pomeriggio con diversi incontri che si susseguiranno nello spazio dibattiti dalle 14 alle 19. Si spazierà dalla presentazione del libro di Rossana Dedola Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo, a una riflessione sui centri sociali e sugli spazi di aggregazione oggi, fino a discussioni sulla fase politica globale, sui temi dell’antirazzismo e sul ruolo dei media come terreno di conflitto e costruzione di nuove narrazioni insieme ad Alessandro Sahebi, VD News e Chrono.
Non mancherà ovviamente la musica dal vivo: oltre agli ospiti principali Dutch Nazari e Tarawave, sul palco si alterneranno diversi artisti e gruppi della scena locale e non solo.
Infine uno spazio dedicato ai più piccoli con attività per bambine e bambini curate dalle realtà educative del quartiere.
Written by LR