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Sat 06.06 2026

BUKA | Fuoriorario Diurno

Where

Cascina Cappuccina
Via G. Verdi, Melegnano

When

Saturday 06 June 2026
H 15:00 - 00:00

How much

€ 20/15/10

Contacts

Sito web

Alle alle porte di Milano c’è una cascina pronta ad accoglierci nel suo giardino.

Qui prende vita la Buka diurna, con alcune delle anime con cui questa festa condivide di più lo spirito della festa e dello stare insieme.

Immersi nel verde e sotto la luce del sole, il frutteto di Cascina Cappuccina è il luogo ideale per accogliere la Gitania al completo di Tropicantesimo.

Atterrano con il loro suono, la  festa, i colori dei fiori e della foresta tropicale e la loro “visione onirica di giardini contro natura”. In 10 e più per una maratona di ballo sul Beatullo Soundsystem.

Pic. Filippo Candotti ©

Ma non solo.
La festa in giardino finisce a mezzanotte ma chi vuole può continuare:
si aprono le porte della cattedrale con Armonika
nel tempietto c’è Gianni Pennichella, eroe degli altri mondi, per cullarci all’aperto con una delle sue sessioni tra il sonno e l’ascolto.


Cascina Cappuccina, a 20 minuti da Lambrate, è un cascinale storico del XVI secolo recentemente ristrutturato che ha convertito i suoi spazi in un vero polo sociale, diventando luogo di integrazione e reinserimento.Con la finalità di realizzare un modello di vita sostenibile e promuovere la qualità della vita, la cascina ha installato pannelli solari per l’energia ed pone particolare attenzione all’acustica ed alla filosofia plastic-free. Inoltre, nei suoi spazi, ha sede la cooperativa Eureka che offre servizi per infanzia e disabilità.

Buka ha organizzato un servizio navetta dalla stazione di Lambrate sia per l’andata che per il ritorno; più che per la distanza, per offrire un servizio che poi faccia godere della festa senza il pensiero di mettersi in tangenziale a fine festa.
[ Link prenotazioni disponibili a breve ]


Ai controlli del soundsystem:

Tropicantesimo live/dj set

Un po’ spettacolo, un po’ festa, un po’ maratona di ballo, fino a qualche anno fa non si trovavano molte tracce sulla rete, e quando capitava si presentava così:

“Tropicantesimo porta con sé i colori dei fiori e della foresta tropicale, i sapori della frutta e gli umori della terra arsa dal sole. Ma soprattutto incarna i suoni e i ritmi tribali della fascia equatoriale. Con i suoi esperimenti sonori, installazioni floreali, visioni oniriche di giardini contro natura, è la costruzione naturale di un paradiso artificiale. Tropicantesimo non ha casa, è situato al di là del mondo conosciuto, tra un mitico El Dorado e un fatiscente locale che vende alcolici di sottobanco durante il Proibizionismo.

 

Oltre al rituale le uscite su vinile “Tropicantesimo Session”, sintesi iconica dell’incontro tra suoni e mondi distanti, dove prende senso cantare la Bertè sopra la dub techno di No Partial.

Nelle loro sessioni l’impatto sonoro è la battuta lenta e inesorabile di Hugo Sanchez e compagnia con frammenti qualsiasi, oltre che tropicali, di pop, memorabilia e soul, canti delle lavandaie e riverberi di voci Dub, revival anni ’90 e deliri vari.

 

Arrivano a Milano in 10 o forse di più, con l’intenzione di occupare lo spazio e il tempo dilatare l’esperienza .

 

Travolte da un baccanale freak queer, invase da fogliame incontrollato, innescano un rituale che vibra da più di 10 anni al Fanfulla di Roma, in Pescheria e in altri altrove.

Immergiamoci nel ballo e nel suono e, come affermava la contessa Casati che agli inizi del Novecento dava delle grosse feste nel suo palazzo Venier a Venezia,

“É volgare guardare l’orologio mentre si balla
perché non si contano le ore del piacere.”


Da mezzanotte
Armonika Afterparty

In cattedrale :

Armonika è una piattaforma sonora, rituale traumagico e laboratorio di socialità: ma soprattutto, una festa amica a cui si vuole bene e si sta bene.

È un mondo al contrario, dove il riposo si alterna all’allucinazione, dove ballare con lentezza improbabile nella mescolanza delle lingue attorno al suo dancefloor gravitano DJ, percussioni live, incursioni e oggetti luminosi.

Per il fuoriorario di Buka, Armonika prende forma attorno al b2b tra Lester Mann e Zoetrope, attraversato dagli interventi live della voce e delle percussioni di Rabii Brahim, il set di Freddy Amoruso e dalle manipolazioni campionate dal vivo di Federica Amoruso. A muoversi dentro questo flusso, le incursioni di Agnesoride, Chickpea e Claudio Pellegrini, a spingerci verso traiettorie impreviste.

 

Nel tempietto:

Nel tempietto l’ibrido live/dj set dell’amico comune ed eroe degli altri mondi Gianni Pennichella.

Esploratore sonoro, onirico e ironico, archivista di messaggi vocali e frammenti sonori miscelati in estemporanei set mattutini.

Lui si definisce solo “Un cialtrone che ti vuole far addormentare con il sorriso” ma i suoi set sono un dolce stillicidio di ambient, documentari in cassetta e madeleine proustiane in formato audio per cullarci a fine festa.

Written by La redazione