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Sat 27.06 2026 – Sun 28.06 2026

Spellbound! 2026 pt 1

Where

Parco Arte Vivente - PAV
Via Giordano Bruno 31, Torino

When

Saturday 27 June 2026 – Sunday 28 June 2026

Contacts

Sito web

Spellbound!, foto di Alessandro Muner

Dopo la prima edizione del 2025, ospitata al Parco Arte Vivente, Spellbound! ritorna nel parco del centro d’arte contemporanea fondato da Piero Gilardi, per poi espandersi in nuovi contesti della città. Questa edizione esplora la memoria sonora dei paesaggi, archivi viventi di storie e saperi, relazioni tra umani e più-che-umani. Il suono diventa uno strumento per mettere in dialogo passato e futuro, rielaborando criticamente pratiche e materiali tradizionali, mettendo in evidenza il loro carattere situato e le trasformazioni imposte da dinamiche storiche e di potere.

Nella serata inaugurale di sabato 27 giugno Rosso Polare, Giada Pignotti, HMOT e Dania presentano The Vestibule, una durational performance collettiva per impianto multicanale dove si intrecciano e si innestano le diverse pratiche individuali delle artiste e degli artisti. Anche stavolta la nottata di sabato è dedicata allo sleep concert, che quest’anno è stato commissionato alla sound artist congolese-belga Nkisi attraverso una collaborazione con la label ugandese Nyege Nyege. Desert Songs prosegue la ricerca di Nkisi inaugurata con Anomaly Index, presentato per la prima volta alla Biennale Musica di Venezia 2025.

Attraverso lo sleep concert (un formato performativo notturno in cui il pubblico è invitato a trascorrere la notte nello spazio del concerto, ascoltando musica pensata per accompagnare il sonno) Spellbound dà la possibilità di vivere collettivamente un momento solitamente individuale come quello del sonno. Mantenendo la musica al centro dell’esperienza, offre un’alternativa a modalità più tradizionali di vita notturna, pur senza disdegnarle. Spellbound concepisce il sonno come momento creativo che resiste ai regimi produttivi contemporanei, riflettendo questa attitudine nel suo programma, e costellando la notte di attività disegnate appositamente per i
suoi spazi e il suo pubblico: l’autore egiziano Haytham El Wardany leggerà brani selezionati dal suo Libro del sonno (Timeo 2026), un testo composto di frammenti onirici e folgoranti dove “il sonno, con le sue allucinazioni, genera ragione” e si configura come “una realtà ancora da decifrare”.

Affianco a questo, la passeggiata notturna guidata dà la possibilità di scoprire il parco attraverso la sua flora spontanea e i suoi usi tradizionali, curativi e magici. Il collettivo Altalena propone Levania, un “laboratorio onirico di sonno polifasico”. Attraverso questo workshop chi si iscrive saranno guidate attraverso il sonno con esercizi mirati alla produzione di sogni lucidi: esperienze oniriche nelle quali chi dorme riesce a mantenere un grado di controllo attivo sui contenuti del sogno.

La giornata di domenica sarà divisa in due momenti. Nel pomeriggio Spellbound si sposta all’Arboreto dell’Orto Botanico di Torino per un panel dedicato alla diversità delle pratiche sound-based intese come vere e proprie
metodologie di ricerca. Il tema dell’edizione 2026 verrà esplorato attraverso una conversazione con Nkisi, una
listening session di Luigi Monteanni di Artetetra Records e Babau, il cui lavoro esplora le falle della concezione positivista del suono, e una listening session di Stas Shärifullá, sound artist e ricercatore presso l’Università di
Basel, che rifletterà criticamente sull’archivio sonoro come dispositivo di potere. Un dj-set di Artetetra nella Sala Remi dell’Imbarchino del Valentino concluderà questa sezione del festival, lasciando il ricordo della festa in attesa del secondo appuntamento di Spellbound a settembre.

Written by Carlotta Magistris