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Sat 03.10 2026 – Sun 08.11 2026

Parade Electronique 2026

Where

Teatro Arsenale
Via C. Correnti 11, Milano

When

Saturday 03 October 2026 – Sunday 08 November 2026

Parade Électronique arriva quest’anno alla sua decima edizione restando fedele all’approccio da cui è nata: mettere insieme generazioni, formazioni e linguaggi diversissimi sotto il denominatore comune dell’elettronica. Dal 3 ottobre all’8 novembre, il Teatro Arsenale di Milano ospita Pratiche di ascolto obliquo, una serie di incontri proseguendo il tema stagionale di MMT Creative Lab.

Si parte il 3 ottobre con un doppio appuntamento: Jacopo Cenni con Floema, performance elettronica dal vivo che prende come principio compositivo il tessuto vascolare delle piante, e 19 Agnese Menguzzato, violinista e liutista rinascimentale basata a Berlino, con Lute Traces, lavoro in cui tecnologie storiche e contemporanee si dissolvono l’una nell’altra.

Il 9 e 10 ottobre il festival ospita lo storico Premio Internazionale Luigi Russolo, nato nel 1979 in onore del pittore e compositore futurista autore de L’arte dei rumori: due giorni tra l’inaugurazione della mostra Russolo, Bussotti, Bertolio, una conferenza con Sofia Weck, Dante Tanzi e Marina Vaccarin, il concerto retrospettivo eseguito da Tanzi, e infine i concerti con i brani non finalisti e finalisti dell’edizione 2026.

Il programma prosegue il 24 con Daniele Ledda che presenta Clavius, un progetto di strumenti autocostruiti pensato per recuperare la fisicità che il digitale ha eroso, seguito da Missing Ear (Matteo Gualeni), che trasforma il Bunkervik di Brescia in un corpo acustico attivo tramite gong, piatti autocostruiti e un riverbero spaziale. Il 25 ottobre è la volta di Céleste Gatier, artista sonora e ricercatrice di architettura giapponese, che in Can You Lend Me Your Breath? mescola shakuhachi, voce e circuiti fino a rendere incerto di chi sia il respiro che si ascolta.

Il festival chiude a novembre: il 7 Gianpaolo Antongirolami attraversa con il sax un secolo di idee di libertà musicale, da Bussotti a Braxton fino all’improvvisazione con Walter Prati, seguito in serata dal duo elettronico norvegese Soft as Snow, con in apertura il set vinilico del collettivo genovese Laboratorio Palestro. Chiude l’8 novembre Brulla, di Francesco Giomi e Michela Atzeni: un documentario sonoro per voce e live electronics dedicato a un capitolo poco noto della storia sarda, la deforestazione che nei secoli ne ha riscritto il paesaggio.

Written by Petrina Alonia