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Fri 04.09 2026 – Sat 12.09 2026

Variazioni per Ammutinamenti

Where

Ravenna
Ravenna

When

Friday 04 September 2026 – Saturday 12 September 2026

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Dewey Dell - Foto di Alice Gasparotto

La danza contemporanea torna a Ravenna con le Variazioni per Ammutinamentiil festival di danza urbana e d’autore si estende in questa edizione da settembre a novembre 2026 (4-12 settembre; 28 settembre-11 ottobre; 7 novembre), attraverso un programma di circa 40 eventi tra spettacoli, laboratori, pratiche e incontri che accoglie la pluralità di sguardi, visioni e poetiche di 26 artisti e artiste e compagnie nazionali e internazionali e si diffonde in diversi luoghi della città, dalle piazze del centro storico, tra le gallerie d’arte e gli spazi museali, ai parchi e agli spazi naturalistici.

Nella sua ventottesima edizione Ammutinamenti attraversa una soglia di trasformazione. Il festival quest’anno assume una nuova forma presentandosi come Variazioni per Ammutinamenti: un cambio di nome e di segno che apre una nuova fase del suo percorso. 

Protagonisti anche in questa edizione i tanti spazi di Ravenna ricchi di storia e memoria, i luoghi di aggregazione e socialità e della creatività contemporanea, quelli immersi nel verde e nella natura e nuovi spazi che si fanno contenitori culturali come: Artificerie Almagià, MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, Museo Nazionale, Fondazione Sabe per l’Arte, Palazzo di Teodorico, Palazzo Rasponi, Piazza del Popolo, Banchina della Darsena di città, Parco Mani Fiorite, Centro sociale La Quercia, Spazio Z.A.R.A., il Giardino di Anna Pina e Giordano.

Ad inaugurare il festival nel cuore della città, in Piazza del Popolo, il coreografo e danzatore spagnolo Arnau Pérez, che con la performance VIBRA! immagina una danza di coppia del futuro in cui due persone trovano un ritmo comune attraverso il movimento e la vibrazione, nel tentativo di creare un’atmosfera condivisa che connetta le singole individualità (4 settembre, ore 18); a conclusione della performance, pubblico e performer si uniranno in una danza collettiva, in un’atmosfera di connessione e festa di inizio festival.

Grazie alla collaborazione con Red Acieloabierto, oltre ad Arnau Pérez, il programma ospita anche Alejandro Moya, coreografo e performer originario di Madrid che, ispirandosi al mondo dell’artigianato e al potere trasformativo del lavoro manuale, mette in scena attraverso Desvelo un’indagine che rivela il modo in cui ogni gesto fisico racchiude anche una trasformazione interiore. (7 settembre, ore 18, Banchina Darsena di città).

Tra gli artisti internazionali, per la prima volta in scena a Ravenna anche Roger Bernat, artista e direttore catalano noto per il suo lavoro che combina elementi di teatro, danza e tecnologia e attraverso cui esplora nuove forme di coinvolgimento del pubblico, sfidando i formati teatrali tradizionali, con La consacración de la primavera una reinterpretazione radicale dell’opera di Pina Bausch senza danzatori professionisti: in uno spazio vuoto, ogni spettatore indossa delle cuffie ed è chiamato a seguire semplici istruzioni di movimento per confrontarsi con il ruolo che ognuno gioca all’interno del gruppo diventando così interprete (5 settembre, ore 21.30, Spazio Z.A.R.A., realizzato nell’ambito del progetto Scena Catalana, in collaborazione con ATER Fondazione e Tavolo Regionale della Danza e con il supporto di Regione Emilia-Romagna). Da strumento di indagine della responsabilità individuale all’interno dei sistemi collettivi, la danza si fa motrice di forza di comunità e speranza capace di offrire conforto nella vita quotidiana segnata dall’incertezza e dalla violenza nel cortometraggio Sarkha dell’artista Jumana Dabis, un documento che attraversa le vite di artiste, donne e bambine palestinesi residenti in Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e al Cairo che si uniscono attraverso la danza in un momento di paura e distruzione. Una testimonianza sul potere unificante dell’arte che cattura la bellezza duratura della Palestina e la resilienza del suo popolo, mantenendo viva la speranza di un futuro migliore (7 settembre, ore 19.30, Artificerie Almagià, realizzato in collaborazione con Solidarity in Motion).

Variazioni per Ammutinamenti accoglie anche la compagnia Dewey Dell con la performance Echo Dance of Furieslavoro che fonda la sua ricerca sul valore archetipo e simbolico degli ex-voto e indaga la paura archetipica e i meccanismi dell’istinto e della salvezza dando forma alle reazioni più profonde di fronte al pericolo e raccontando la vulnerabilità e la forza che abitano ogni essere umano (5 settembre ore 20.30, Artificerie Almagià, nell’ambito di Corpo Comune – una programmazione condivisa tra Cantieri Danza, Ravenna Teatro, Teatro Alighieri e Teatro del Drago).

L’autrice e performer Sara Sguotti – Premio Ubu 2024 come Miglior Attrice e Performer Under 35 – torna al festival con due spettacoli: DEDICA, performance influenzata e modellata dall’ambiente in cui prende vita che nasce dall’incontro tra corpo, spazio e suono (6 settembre, ore 17.30, Fondazione Sabe per l’arte) e ROSSOCREPA, una ricerca che apre una riflessione sulle fratture interne ed esterne che il corpo femminile è chiamato ad accogliere e sopportare durante la maternità (7 settembre, ore 21, Artificerie Almagià).

La danzatrice e coreografa italiana con base a Berlino Veronica Parlagreco porta in scena, sullo sfondo delle antiche mura del Palazzo di Teodorico, la creazione vincitrice del bando Danza Urbana XL del Network Anticorpi XL dal titolo Giuiuzza, un viaggio nel corpo femminile come archivio di memorie, gesti e storie tramandate nel tempo. Attraverso piccoli movimenti, rituali quotidiani e azioni ripetute, la creazione indaga il legame tra eredità familiare, identità e ruoli di genere, mostrando come ciò che riceviamo dal passato possa trasformarsi in nuova consapevolezza e possibilità di cambiamento (6 settembre, doppia replica ore 17 e ore 18.15, l’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni teodoriciane 526-2026. Ravenna nel segno di Teodorico).

La Banchina Darsena di città si fa invece cornice di Ìride, della danzatrice e coreografa Marta Bellu, una performance che nasce dalla relazione con il luogo che la accoglie e intreccia corpo, paesaggio e sguardo in un’unica presenza, esplorando il confine mobile tra chi osserva e ciò che viene osservato (7 settembre, partenza alle ore 18.20 in bicicletta da Soul Club, bici disponibili su prenotazione fino a esaurimento).

Ci si mette in cammino con gli spettacoli itineranti della compagnia AZIONI fuori POSTO, che opera nell’ambito della danza attraverso progettualità in grado di relazionarsi ai luoghi e alle persone che li abitano, utilizzando il movimento del corpo come strumento di socialità. Al festival presentano la performance site-specificc  Percorsi incrociati, una passeggiata performativa nei luoghi del quartiere Darsena in cui danzatori e musicisti interagiscono con gli oggetti, le architetture e le persone che incontrano che si conclude con il concerto dell’Orchestra Didattica Verdi diretta da Federica Maglioni (5 settembre ore 18 – dal Parco Mani Fiorite al Centro Sociale La Quercia); e Sogni al campo_un attraversamento, azione collettiva che mira simbolicamente a riconnettere i campi al loro ruolo di ambiente di condivisione e collettività, affrancandoli dalla sola resa economico-produttiva. Il pubblico è chiamato a mettersi in cammino insieme al performer e ad attraversare i campi portando con sé delle cassette in plastica rossa che si trasformano da attrezzi di lavoro, in strumenti di azione e relazione con gli altri e il paesaggio (6 settembre doppia replica ore 9 e ore 11.30, ll giardino di Anna Pina e Giordano, realizzato in collaborazione con Trail Romagna).

Spazio anche alla musica e all’arte visiva con i due appuntamenti: Something is Happening, evento unico nel suo genere che crea uno spazio di dialogo tra danza, musica e arte visiva in cui circa trenta artistə di ambiti differenti condividono un’esperienza di creazione in tempo reale: ciò che accade emerge dall’ascolto reciproco, dalla presenza e dall’attenzione a ciò che affiora dal loro incontro (6 settembre, dalle ore 19 alle 21.30, MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, realizzato in collaborazione con marte e Norma Aps), e  Gotico Mediterraneo di Sergio Beercock, un viaggio che dà vita a un rito sonoro e collettivo intrecciando musica elettronica, poesia performativa e coro greco (5 settembre, dalle ore 22.30, Spazio Z.A.R.A., in collaborazione con Z.A.R.A. Zona Artistica Rigenerazione Attiva e Rassegna Ra-dici / Spazio A Teatro).

Inserito nella rassegna Ra-dici e nel Prologo de La Stagione dei Teatri, lo spettacolo Frisbee – una storia d’amore di Spazio A Teatro, un’indagine metateatrale serrata e ironica che mette a nudo le ambizioni, i fallimenti e le fragilità di una generazione di artisti che fatica a trovare il proprio posto nel panorama culturale contemporaneo. (6 settembre, ore 16, Teatro Rasi).

Come di consueto, il festival accoglie la Vetrina della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL, piattaforma nazionale di emersione delle nuove generazioni di artisti e artiste della danza contemporanea e di ricerca italiana, oggi punto di riferimento nazionale per lo scoutingin scena dal 10 al 12 settembre le 11 creazioni selezionate dai partner del Network tra le 106 candidature pervenute attraverso la call nazionale. La selezione mette in luce le tematiche più urgenti e significative delle nuove generazioni e rivela una vivida creatività artistica caratterizzata da lavori che spaziano tra pratiche performative e installative e approcci di natura più coreografica. Le narrazioni personali, intime e vulnerabili si intrecciano con una memoria collettiva, offrendo una visione complessa e stratificata e stimolando una riflessione condivisa sulle sfide che affrontiamo come comunità.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Written by LR